Antonacci Lapiccirella Fine Art

Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma. Courtesy Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma

Nata dalla fusione di due storiche gallerie antiquarie presenti sul mercato da generazioni, la Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art è un punto di riferimento per gli appassionati di dipinti del Grand Tour, disegni e sculture di artisti europei tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX, e anche spazio espositivo per mostre di profilo museale.

Partecipa alle più prestigiose Mostre dell’Antiquariato quali TEFAF a Maastricht; Salon du Dessin a Parigi; La Biennale des Antiquaires al Grand Palais a Parigi; Highlights a Monaco; la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini a Firenze; Fine Art Paris e la Mostra Internazionale di Palazzo Venezia a Roma.

Antonacci Lapiccirella
Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma. Courtesy Antonacci Lapiccirella Fine Art, Roma

Nel corso degli anni, molte opere della galleria sono entrate a far parte di importanti collezioni pubbliche quali la National Gallery di Washington, il Getty Museum di Los Angeles, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, il Polo Museale Fiorentino, il Museo di Capodimonte, il Museo di Praga, il Museo di Villa Mansi a Lucca, il Musée National du Château de Fontainebleau, la Hamburger Kunsthalle di Amburgo, il Musée D’Orsay, le Gallerie degli Uffizi, il Toledo Art Museum, così come di numerose collezioni private.

“L’antiquario nasce collezionista, nasce con il desiderio del possesso.”
Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella. Courtesy Galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art

In conversazione con Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella, Galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art

Qual è il tuo background?

Francesca: Entrambi siamo figli d’arte: io provengo da una storica famiglia di antiquari romani attivi dal 1916, Damiano ha diretto l’attività di famiglia fondata nel 1950. Siamo cresciuti circondati dal bello, dall’arte, vedendo nei nostri padri l’emozione dell’acquisto, lo stupore e la felicità nella scoperta di un dipinto. Abbiamo vissuto un mondo emotivo e affascinante in cui desideravamo entrare attivamente appena possibile, cosa che abbiamo fatto.

Quando e come hai fondato la tua galleria?

Antonacci Lapiccirella Fine Art nasce dalla fusione di due storiche gallerie – una con sede a Roma e Londra, l’altra a Firenze – che sono state tra i principali punti di riferimento sia del collezionismo italiano che internazionale fin dagli inizi del Novecento.

Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art, via Margutta 54, Roma
Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Francesca: La galleria si articola su due piani, con ampie finestre che la illuminano con una luce calda e avvolgente, e si affaccia su uno dei cortili più suggestivi e affascinanti di via Margutta, immerso nel verde e nel cuore di Roma, che accolse i più illustri cittadini e visitatori della capitale. Ricca di storia e di racconti, questa via è stata e resterà indissolubilmente legata al mondo dell’arte.

Com’è cambiato il mercato dell’arte da quando hai aperto la tua galleria?

Damiano: Francesca è alla quarta generazione di antiquari, io alla seconda; chi meglio di noi può sottolineare i cambiamenti del mercato? All’inizio della nostra carriera le gallerie erano visitate giornalmente, oggi quasi tutto il lavoro si svolge in fiera. La tecnologia facilita il contatto con i collezionisti nel mondo. In un periodo attuale così complicato è lo strumento che permette, seppur diversamente, lo svolgimento del nostro lavoro.

Sei un collezionista?

Damiano: Chi di noi non lo è? L’antiquario nasce collezionista, nasce con il desiderio del possesso. A chi spesso ci chiede con quale criterio selezioniamo i nostri acquisti, rispondiamo: “acquistiamo ciò che ci emoziona, ciò che vorremmo possedere per noi, ciò di cui sapremmo raccontare l’intensità, l’importanza storico-artistica, la qualità”.

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