Bottegantica

Bottegantica, exhibition view (Boldini, Casorati, Dova e Vangi). Courtesy Bottegantica, Milano. Foto: Blow Up di Stefano Martelli, Crevalcore (BO)

Nata a Bologna nel 1986 su iniziativa di Enzo Savoia, Bottegantica è una galleria specializzata nei dipinti italiani del XIX e XX secolo. Nel 2010 la galleria apre una nuova sede nel cuore di Milano, in via Manzoni 45, a cui si aggiunge, nel 2015, un secondo spazio espositivo allo stesso civico. Bottegantica ha riscoperto straordinari capolavori, quali il Saltimbanco con violino di Antonio Mancini; The Summer Stroll di Giovanni Boldini; Un angolo di Place de la Concorde a Parigi di Giuseppe De Nittis; Place Pigalle di Federico Zandomeneghi; Il parco di Villa Borghese di Giacomo Balla e Omaggio a Seurat di Massimo Campigli.

Bottegantica
Bottegantica, exhibition view. Courtesy Bottegantica, Milano. Foto: Blow Up di Stefano Martelli, Crevalcore (BO)

La galleria fornisce la propria consulenza a istituzioni pubbliche e private, oltre che a collezionisti e amatori d’arte desiderosi di dare vita a una propria collezione. Alla normale attività commerciale, Bottegantica affianca un ricco programma di mostre dedicate ai principali artisti e movimenti dell’Ottocento e del Novecento italiano, in occasione delle quali sono pubblicati cataloghi curati dai principali studiosi del settore. Bottegantica è regolarmente presente a fiere di prestigio, come TEFAF Maastricht, TEFAF New York, Biennale di Firenze, Masterpiece London, Biennale di Parigi, London Art Week e Flashback.

Bottegantica
Bottegantica, exhibition view. Courtesy Bottegantica, Milano. Foto: Blow Up di Stefano Martelli, Crevalcore (BO)
“Il collezionista con la C maiuscola è da sempre fonte di ispirazione e stimolo per un attento gallerista.”
Enzo Savoia. Courtesy Bottegantica. Foto: Blow Up di Stefano Martelli, Crevalcore

In conversazione con Enzo Savoia, Bottegantica

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

I primi anni sono stati di pura gavetta. Ero spesso in viaggio per l’Europa alla ricerca di opere d’arte. Ricordo tale periodo con estrema tenerezza e orgoglio: le mie palestre furono i quartieri degli antiquari cittadini, i mercati di antiquariato e i principali musei in Francia, Belgio e Inghilterra. La conoscenza della lingua inglese e francese ha rappresentato un vantaggio per la costruzione di una galleria con ambizioni internazionali.

Bottegantica, primo cortine, Palazzo Borromeo d’Adda, Milano. Courtesy Bottegantica.
Quando è stata fondata la galleria?

Bottegantica è stata fondata a Bologna da mia madre, Matilde Conti, nel 1986. Fin dagli inizi sono stato sempre al suo fianco. Il suo amore genuino per l’arte e il collezionismo furono la mia più sana ispirazione. Un’importante evoluzione è avvenuta quattro anni più tardi, con la seconda galleria a Bologna. Poi una grande svolta: Bottegantica apre nel 2010, e più tardi nel 2012, due nuovi spazi nel centro di Milano.

Parlaci delle sedi della galleria.

Attualmente Bottegantica ha due spazi espositivi a Milano all’interno del cortile del Palazzo Borromeo d’Adda, in via Manzoni 45. Uno di essi è stato già sede della storica Galleria del Naviglio. Un cortile, dunque, dove si respira l’incontro tra il passato e il futuro. Lo scorso anno, in onore della storica galleria, abbiamo aperto lo spazio al pubblico con un’esposizione dedicata ai grandi maestri del Novecento italiano.

Bottegantica, secondo cortile, Palazzo Borromeo d’Adda, Milano
Com’è cambiato il mercato dell’arte da quando la galleria ha aperto?

Dal 1986 a oggi l’uso dei computer e internet hanno cambiato radicalmente il mercato dell’arte. La fruibilità dei dati in tempo reale è alla portata di tutti gli operatori del settore. Le quotazioni degli artisti tramite i database dei risultati d’asta, così come i formati digitali di cataloghi d’arte – una volta introvabili –, assicurano nuovi stimoli, ma anche nuove attenzioni. È un mondo dove bisogna essere sempre “giovani”.

Qualcosa di importante che hai imparato da un* collezionista?

Il collezionista con la C maiuscola è da sempre fonte di ispirazione e stimolo per un attento gallerista. La mia galleria ha un debito di riconoscenza nei confronti dei collezionisti, insieme ai quali, negli anni, abbiamo costruito le loro raccolte. La mia educazione, però, parte da mio padre, manager rigoroso e indefesso: mi ha insegnato a fissare dei traguardi giorno per giorno, ma sempre con una visione del mercato nel medio e lungo periodo.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Giacomo Balla
  • Giovanni Boldini
  • Umberto Boccioni
  • Agostino Bonalumi
  • Carlo Carrà
  • Massimo Campigli
  • Felice Casorati
  • Guglielmo Ciardi
  • Vittorio Matteo Corcos
  • Tullio Crali
  • Giuseppe Pellizza da Volpedo
  • Giorgio de Chirico
  • Giuseppe De Nittis
  • Fortunato Depero
  • Gerardo Dottori
  • Leonardo Dudreville
  • Giacomo Favretto
  • Giovanni Fattori
  • Luigi Colombo (detto Fillia)
  • Vincenzo Gemito
  • John William Godward
  • Paul Cesar Helleu
  • Silvestro Lega
  • Emilio Longoni
  • Antonio Mancini
  • Giorgio Morandi
  • Domenico Morelli
  • Angelo Morbelli
  • Plinio Nomellini
  • Gaetano Previati
  • Medardo Rosso
  • Alberto Pasini
  • Enrico Prampolini
  • John Singer Sargent
  • Alberto Savinio
  • Giovanni Segantini
  • Gino Severini
  • Telemaco Signorini
  • Mario Sironi
  • Guglielmo Sansoni (detto Tato)
  • Ettore Tito
  • Giuliano Vangi
  • Federico Zandomeneghi
  • Adolfo Wildt