Dep Art Gallery

Painting Color Space, 2021, Dep Art Gallery, Milano. Courtesy Dep Art Gallery. Foto: Bruno Bani

Fondata a Milano da Antonio Addamiano nel 2006, Dep Art Gallery, acronimo di Distribuzione e Promozione Arte, deve il suo nome anche al vocabolo inglese “depart”, partire. È dunque una partenza con una direzione precisa quella che traccia il percorso della galleria sino a oggi, un itinerario caratterizzato da un clima culturale ampio e variegato, particolarmente attento verso alcuni autori, italiani e stranieri, attivi negli anni Sessanta e Settanta, ma senza rinunciare a uno sguardo alle generazioni successive, in una continua esplorazione alla ricerca dell’alternanza tra i linguaggi. 

Regine Schumann, IRIS, 2024, installation view, Dep Art Gallery, Milano. Courtesy Dep Art Gallery, Milano. Foto: Bruno Bani

Le mostre prevedono un allestimento teso al dialogo tra le opere e lo spazio, che di volta in volta viene adattato alle diverse esigenze o articolato per valorizzare al meglio le opere. In particolar modo, dal 2015 con l’inaugurazione dell’attuale sede di via Comelico 40 in un edificio di due piani, la galleria ha potuto rinforzare il legame con la sua città e con gli artisti che la accompagnano dall’inizio. 

Ogni mostra è realizzata con la collaborazione diretta degli artisti o dei loro eredi, e dell’apporto storico-critico di curatori. Nel tempo la galleria si è attestata anche come casa editrice, realizzando cataloghi e corpose monografie bilingue a corredo delle sue mostre. 

Valerio Adami, Immagine e Pensiero, 2021, installation view, Dep Art Gallery, Milano. Courtesy Dep Art Gallery, Milano. Foto: Bruno Bani 

Mostre

Città Mostra Data
Milano IRIS, Regine Schumann Fino al 06.07.2024

Artisti

  • Valerio Adami
  • Natale Adamiano
  • Alberto Biasi
  • Carlos Cruz-Diez
  • Pino Deodato
  • Stanislaw Fijalkowski
  • Imi Knoebel
  • Gerold Miller
  • Mario Nigro
  • Tony Oursler
  • Pino Pinelli
  • Salvo
  • Emilio Scanavino
  • Regine Schumann
  • Turi Simeti
  • Wolfram Ullrich
  • Giuseppe Uncini
  • Ludwig Wilding