Ermes Ermes

Ermes-Ermes

Ho fondato Ermes a Roma nel 2015, inizialmente come galleria nomade. Avevo un budget limitato e non mi potevo permettere uno spazio permanente, quindi ho pensato che potesse essere interessante organizzare mostre in luoghi dalle caratteristiche uniche, che stimolassero gli artisti al dialogo con gli spazi e coi loro limiti. Ogni mostra era in un posto diverso; nel marzo del 2017 ho aperto il primo spazio permanente a Vienna, in una ex stalla per cavalli nel cuore della città. In seguito alla pandemia ho deciso di tornare a Roma: avevo bisogno di stare nel mio Paese, vicino ai miei cari, in un momento tanto complesso. Ho sempre trovato ispirazione nelle difficoltà e nelle sfide. Il mio programma ha un approccio decisamente intuitivo, è una narrazione molto personale, in cui ogni mostra va interpretata come un capitolo di un libro di poesia. Mi occupo di artisti italiani e internazionali le cui pratiche investigano diversi media: scultura, pittura, fotografia, video, performance e installazioni.

“Roma è una delle città più belle al mondo: mi ha sempre affascinata per il suo fritto misto, per le sue tante storie. Le energie che arrivano dagli anni 60 sono ancora presenti.”
Ilaria Leoni. Foto: Kate Schoults

In conversazione con Ilaria Leoni, Ermes-Ermes

La galleria non porta il tuo nome: raccontaci com’è nato.

Ermes è una divinità greca: è il messaggero degli dei e protettore dei senzatetto. Ho pensato che fosse importante avere un protettore per la galleria. Quando ho aperto non avevamo uno spazio permanente, eravamo sempre alla ricerca di qualcuno che ci ospitasse.

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Ho deciso di affiancare la programmazione di Vienna con un piccolo spazio a Roma, nel cuore della città, vicino a piazza Farnese. Roma è una delle città più belle al mondo: mi ha sempre affascinata per il suo fritto misto, per le sue tante storie. Le energie che arrivano dagli anni 60 sono ancora presenti. Mi piace ascoltare i racconti sui grandi galleristi – Fabio Sargentini, Gian Enzo Sperone, Plinio De Martiis, Mario Pieroni – così come dei grandi artisti che hanno vissuto in città o sono passati di qui. Tutti gli artisti della galleria sono entusiasti di questa nuova avventura. Lo spazio di Ermes era un piccolo antiquario/laboratorio di decorazioni e si trova in un palazzetto del Quattrocento in via dei Banchi Vecchi.

La visita che vorresti ricevere in galleria?

Sarebbe stupendo ricevere Bruce Nauman e parlare della sua passione per i cavalli.

Scegli un’opera da portare con te sull’isola deserta.

Bruce Nauman, Green Horses, 1988.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Nick Bastis
  • Jakub Czyszczoñ
  • Gina Folly
  • Nicole Gravier
  • Jieun Lim
  • Diego Marcon
  • Darius Mikšys
  • Nicola Pecoraro