Galleria Alessandro Bagnai

Paolo Leonardo, Altri Occhi, 2022, installation view, Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana (AR). Courtesy Galleria Alessandro Bagnai. Foto: Bruno Bruchi

Nel 1987 Alessandro Bagnai apre la sua galleria a Siena. La galleria inizia molto presto a occuparsi prevalentemente di un gruppo di artisti, definiti la “Nuova Scuola Romana”, tra cui Giuseppe Gallo, Pizzi Cannella, Nunzio, Marco Tirelli e Gianni Dessì. Il lavoro con alcuni di loro, si protrae nel tempo fino a diventare un rapporto privilegiato che contribuisce all’organizzazione di mostre museali oltre che in galleria.

L’attenzione prevalente verso la pittura degli anni Ottanta è segnata dal rapporto, fin dai primi anni, con altri artisti di generazioni precedenti della scena internazionale, come Mario Schifano, Sandro Chia, Roberto Barni, Enzo Cucchi, Aldo Mondino, Rainer Fetting e altri europei e americani presentati in varie mostre collettive, come David Salle e Julian Schnabel.

Gianni Dessì, TERRA/TERRE, 2021, installation view, Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana (AR).
Courtesy Galleria Alessandro Bagnai. Foto: Bruno Bruchi

L’attenzione della galleria è anche rivolta verso artisti emergenti più giovani come Massimo Barzagli, Vittorio Corsini, Daniele Galliano, Maurizio Savini, Paolo Leonardo, May Cornet e molti altri, alternando così mostre di artisti delle nuove generazioni ad altre di grandi maestri storici come, per esempio, Günther Uecker.

La galleria collabora con alcuni dei critici, curatori e storici dell’arte tra i più noti, come Lorand Hegyi, Giorgio Verzotti, Achille Bonito Oliva, Alberto Boatto, Bruno Corà, Stephen Bann, Demetrio Paparoni.

Dal 2016 la Galleria Alessandro Bagnai è attiva nella sua nuova sede di Foiano della Chiana in provincia di Arezzo e la nuova sede a Firenze, in Via Maggio 19-21r.

“Ho fatto scelte di lavoro comportandomi spesso come un collezionista piuttosto che come un mercante.”
Alessandro Bagnai, Courtesy Galleria Alessandro Bagnai. Foto: Bruno Bruchi

In conversazione con Alessandro Bagnai, Galleria Alessandro Bagnai

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

Il mio percorso nel mondo dell’arte è cominciato per passione. Nel 1977, da Siena, mi trasferivo a Roma. Con alcuni amici visitavamo gli studi degli artisti provando a raccogliere fondi per finanziare una rivista. Negli anni ’80 tornavo nella mia città, ma continuavo a seguire le vicende del mondo dell’arte. Ricordo le discussioni notturne con alcuni amici in Piazza del Campo insieme a Marco Antonio Tanganelli, un bravo artista purtroppo morto prematuramente. Nel 1986 bussavo alla porta di Mario Schifano, volevo mostrargli delle sue opere che avevo acquistato. Con quelle ho aperto la mia prima mostra in galleria nel 1987.

Quando e come hai fondato la tua galleria?

Dal 1987 al 1989, durante i primi due anni di attività, ho esposto in galleria opere di artisti legati anche al mio territorio. Sentivo comunque l’urgenza di costruire l’identità della galleria in maniera forte, sapevo di doverlo fare lavorando con artisti possibilmente a me coetanei. Mi sentivo vicino al lavoro di alcuni artisti che operavano a Roma a San Lorenzo. La prima mostra di uno degli artisti di via degli Ausoni è stata quella di Giuseppe Gallo: “Gallo è Pazzo”. Negli anni si sono susseguite quelle di Pizzi Cannella, di Gianni Dessì, Nunzio, Marco Tirelli. Contemporaneamente promuovevo il lavoro di un gruppo di artisti toscani: Massimo Barzagli, Paolo Fabiani e Vittorio Corsini.

Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana (AR), exhibition view, “Figure dell’incerto” Stefano Di Stasio, 2021. Courtesy Galleria Alessandro Bagnai, Foto: Bruno Bruchi
Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Ho cambiato spesso spazio espositivo, difficile e non necessario spiegarne il motivo. Ho aperto a Siena e mi sono trasferito a Firenze nel 2000. Nel 2016 un ex scatolificio a Foiano della Chiana in provincia di Arezzo, da magazzino della galleria si è trasformato in sede della stessa. Uno spazio bellissimo, a mio avviso, in un’area di grande interesse artistico e paesaggistico. Spazio che condivido con la Galleria Antonella Villanova con cui condividerò anche lo spazio di Firenze, in via Maggio.

Com’è cambiato il mercato dell’arte da quando hai aperto la tua galleria?

Ho aperto in anni in cui tutto era più semplice rispetto ad oggi, il mondo era più piccolo, diciamo così. Oggi mi sembra tutto molto più complicato, anche per gli artisti. La speculazione, che certamente c’è sempre stata, non era così predominante. Le aste non avevano pervaso il mercato sostituendosi alle gallerie. Avevamo forse ancora più forte, l’illusione di produrre cultura.

Sei un collezionista?

Ho fatto scelte di lavoro comportandomi spesso come un collezionista piuttosto che come un mercante. Non ho cercato scorciatoie, non ho cavalcato onde. Ho tenuto, fra tante difficoltà, opere cui ero particolarmente legato. Il mio lavoro richiede molte energie, anche economiche. Separarsi da alcune opere è molto spesso difficile.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Ferruccio Ascari
  • Donald Baechler
  • Roberto Barni
  • Massimo Barzagli
  • Sandro Chia
  • Gianni Dessì
  • Rolando Deval
  • Stefano Di Stasio
  • Jim Dine
  • Jiri Georg Dokoupil
  • Rainer Fetting
  • Paola Gandolfi
  • Paolo Leonardo
  • Aldo Mondino
  • Gianmarco Montesano
  • Nunzio
  • Mimmo Paladino
  • Piero Pizzi Cannella
  • Pierluigi Pusole
  • Mario Schifano
  • Francesco Sena
  • Marco Tirelli
  • Betty Woodman
  • George Woodman