Cantore Galleria Antiquaria

Galleria Cantore Antiquaria, Modena. Courtesy Galleria Cantore Antiquaria, Modena. Foto: Andrea Parisi

Fondata alla fine degli anni ’70, la Galleria Cantore ha sede, a Modena, nella centralissima via Farini, nel prestigioso Palazzo Solieri.

Pietro Cantore, che dirige la galleria da ormai quasi due decenni, pur avendo acquisito una grossa esperienza nell’ambito delle arti decorative, ha spostato la sua attenzione e ricerca sulla pittura antica, dal XIV al XVIII secolo, con un riguardo particolare per quella emiliana.

La galleria è un punto di riferimento culturale in cui vengono presentati libri e organizzate mostre che spaziano dall’antico all’arte contemporanea, fino a poco tempo fa quasi sempre presentate dall’amico e critico d’arte Philippe Daverio. La galleria sostiene da sempre le istituzioni museali, e dal 2014 è sede dell’associazione Amici delle Gallerie Estensi, di cui Pietro Cantore è fondatore e dove ricopre la carica di Vicepresidente.

Galleria Cantore
Galleria Cantore Antiquaria, Modena. Courtesy Galleria Cantore Antiquaria, Modena. Foto: Andrea Parisi

Dopo aver maturato un’esperienza decennale a New York negli anni ’90, Pietro Cantore continua a seguire il mercato internazionale. Fondamentale è stato il suo apporto al rilancio di Modenantiquaria, mostra di riferimento per l’antiquariato italiano. Partecipa anche con grande entusiasmo alla Biennale di Firenze, la mostra dell’arte antica italiana più importante al mondo.

“Questo è uno straordinario momento storico per acquistare e creare una collezione.”
Pietro Cantore. Courtesy Cantore Galleria Antiquaria. Foto: Andrea Parisi

In conversazione con Pietro Cantore, Cantore Galleria Antiquaria

C’è un modo di fare il gallerista in Italia diverso rispetto agli altri paesi? Esiste un Made in Italy del tuo lavoro?

Fare il mercante d’arte antica in Italia è un privilegio: permette di avere un rapporto costante con musei, collezionisti, restauratori e storici dell’arte di grandissimo livello, senza dimenticare l’unicità del rapporto che si instaura con la straordinaria bellezza architettonica delle nostre città. Questo fa sì che i galleristi italiani siano tra i più preparati e sofisticati al mondo.

Quali sono le tue previsioni sul futuro del sistema dell’arte nel settore di cui ti occupi? Qual è la sfida più grande che dovrai affrontare?

Le prospettive del mercato dell’arte antica sono buone. Questo è uno straordinario momento storico per acquistare e creare una collezione. Molti dipinti e oggetti stanno ritornando sul mercato in seguito alla dispersione di collezioni private create nei decenni scorsi. Le quotazioni sono piuttosto appetibili rispetto alla qualità e alla rarità. La selezione delle opere sarà fondamentale.

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

Essendo figlio d’arte ho avuto il privilegio di essere stato introdotto, attraverso l’attività di famiglia, al meraviglioso mondo dell’arte antica, frequentando fin da giovanissima età e con grande entusiasmo la galleria, le mostre d’antiquariato e le aste.

Galleria Cantore Antiquaria, Modena. Courtesy Galleria Cantore Antiquaria, Modena. Foto: Andrea Parisi
Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Fin dalla prima volta che ho visto questo spazio sono rimasto folgorato, è perfetto per la mia attività. Si trova all’interno di un importante palazzo Settecentesco di una prestigiosa via della città, in pieno centro storico. Pur avendo le classiche vetrine da bottega, si estende con grandi spazi sul retro: la visita è più discreta e salottiera, allietata da un bel cavedio con pozzo trecentesco.

Un’istituzione italiana alla quale sei particolarmente legato, un progetto che vuoi ricordare?

Il museo a cui sono più legato è la Galleria Estense di Modena: da anni ho instaurato un forte legame con i vari direttori che si sono succeduti. Proprio in virtù di questo sodalizio, ormai quasi dieci anni fa, ho fondato l’associazione Amici delle Gallerie Estensi, che ha come intento quello di sostenere direttamente le attività di cui il museo necessita.

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Artisti

  • Ludovico Carracci
  • Pietro Berrettini (detto Pietro da Cortona)
  • Giovanni Francesco Barbieri (detto Guercino)
  • Giovanni Lanfranco
  • Pier Francesco Mazzucchelli (detto Morazzone)
  • Elisabetta Sirani