Gió Marconi

Allison Katz, AKA, 2016, exhibition view, Gió Marconi, Milano. Courtesy l'artista e Gió Marconi, Milano. Foto: Filippo Armellin

La Galleria Gió Marconi nasce nel 1990 su iniziativa di Gió Marconi, dopo l’esperienza dello Studio Marconi 17, uno spazio e laboratorio sperimentale per giovani artisti e curatori attivo dal 1987 al 1990. La nuova galleria viene inizialmente guidata da Gió e dal padre Giorgio, a sua volta fondatore dello Studio Marconi (1965-1992).

Gió Marconi
Kerstin Brätsch, Full-Fall presents Kerstin Brätsch (Poli’ahu’s Cure), 2016, exhibition view, Gió Marconi, Milano. Courtesy l’artista e Gió Marconi, Milano. Foto: Andrea Rossetti

Nel primo anno di apertura, la galleria espone mostre di Martin Kippenberger, Mario Schifano e Richard Hamilton. Nei trent’anni successivi, sviluppa un vivace programma espositivo, con un approccio originale e coerente connotato da scelte coraggiose e in anticipo sui tempi.

Gió Marconi
Mario Schifano, Qualcos’altro, 2020, exhibition view, Gió Marconi, Milano. Courtesy Gió Marconi, Milano. Photo: Filippo Armellin

Nel corso dei decenni, Gió Marconi continua a sostenere le carriere dei suoi artisti, promuovendo il loro lavoro presso il pubblico e le istituzioni, in Italia e all’estero.

La galleria, da sempre focalizzata sul contemporaneo, ha iniziato, gradualmente, a includere anche artisti storici dello Studio Marconi.

Mostre

Città Mostra Data
Milano Cielo di giugno, Enrico David Fino a 20.03.2021
“Non farei il gallerista se non fossi un appassionato collezionista.”
Gió Marconi. Courtesy Gió Marconi, Milano. Foto: Filippo Armellin

In conversazione con Gió Marconi

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

Grazie a mio padre, che fondò lo Studio Marconi nel 1965, ho sempre vissuto a contatto con l’arte. Poi ho studiato fotografia e fatto alcune esperienze di lavoro in Francia e Stati Uniti, e nel 1986 ho aperto in via Tadino 17 il mio primo spazio espositivo: un laboratorio sperimentale per giovani artisti italiani e internazionali. Nel 1990 ho costituito la Galleria Gió Marconi, che tuttora dirigo.

Perché hai scelto Milano?

Ci sono nato, ci vivo, mi piace. È la capitale della moda e del design, e anche dell’arte. Negli ultimi tempi,  poi, dopo Expo 2015, le persone hanno cominciato a guardarla con occhi diversi, considerandola una città bella, non più solo un centro finanziario importante, ma un punto di riferimento culturale, sede di eventi di respiro internazionale.

Gió Marconi, Milano. Courtesy Gió Marconi. Foto: Filippo Armellin
Il tuo programma: di che tipo di arte ti occupi? 

Sono interessato al lavoro di artisti presenti nel recente panorama internazionale come Franz Ackermann, John Bock, André Butzer, Alex Da Corte, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Wade Guyton, Tobias Rehberger, Markus Schinwald, Fredrik Værslev, Atelier Van Lieshout. Nel contempo continuo a proporre artisti storici dello Studio Marconi di mio padre Giorgio, tra cui Valerio Adami, Enrico Baj, Lucio Fontana, Man Ray, Louise Nevelson, Mimmo Rotella, Mario Schifano.

Com’è cambiato il mercato dell’arte da quando hai aperto la tua galleria?

Rispetto agli anni ’80 è cambiato in modo radicale. Un tempo gli artisti dovevano attendere la consacrazione commerciale da parte del critico del momento, oggi è il mercato a influenzare il mondo istituzionale. Ora tutto è più veloce, internazionale, “globalizzato”, e il digitale permette di amplificare il contatto con il pubblico, anche se l’emozione di vedere un’opera “dal vivo” resta unica.

Sei un collezionista?

Direi di sì, non farei il gallerista se non fossi un appassionato collezionista.

Wade Guyton, Siamo arrivati, in forma abbreviata, 2017, exhibition view, Gió Marconi, Milano. Courtesy l’artista e Gió Marconi, Milano. Foto: Filippo Armellin
Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Franz Ackermann
  • Magnus Andersen
  • Atelier Van Lieshout
  • Trisha Baga
  • Enrico Baj
  • Will Benedict
  • John Bock
  • Matthew Brannon
  • Kerstin Brätsch
  • André Butzer
  • Hsiao Chin
  • Gianni Colombo
  • Alex da Corte
  • Lucio Del Pezzo
  • Sonia Delaunay
  • Bruno Di Bello
  • Antonio Dias
  • Nathalie Djurberg & Hans Berg
  • Simon Fujiwara
  • Wade Guyton
  • Allison Katz
  • Annette Kelm
  • Sharon Lockhart
  • Louise Nevelson
  • Oliver Osborne
  • Gianfranco Pardi
  • Jorge Pardo
  • Man Ray
  • Tobias Rehberger
  • Mimmo Rotella
  • Mario Schifano
  • Markus Schinwald
  • Dasha Shishkin
  • Catherine Sullivan
  • Emilio Tadini
  • Grazia Toderi
  • Giuseppe Uncini
  • Amelie von Wulffen
  • Fredrik Værslev
  • William Wiley