Maurizio Nobile

Maurizio Nobile, Bologna. Courtesy Maurizio Nobile, Bologna

È nella splendida cornice di piazza Santo Stefano a Bologna che Maurizio Nobile avvia nel 1987 la sua carriera di antiquario, aprendo nel 2010 una seconda sede a Parigi.

Maurizio Nobile
Maurizio Nobile, Bologna. Courtesy Maurizio Nobile, Bologna

Le specializzazioni delle gallerie sono pittura, disegno e scultura di maestri italiani attivi fra la fine del XV e la prima metà del XX secolo.
Iscritta all’Associazione Antiquari d’Italia, la galleria vanta la partecipazione alle più importanti manifestazioni nazionali e internazionali consacrate all’arte e all’antiquariato: Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e di Parigi, Paris Tableau, Paris Fine Art, Salon du Dessin di Parigi, London Art Week, TEFAF di Maastricht.

Maurizio Nobile
Maurizio Nobile, Bologna. Courtesy Maurizio Nobile, Bologna

A questi eventi si affianca, presso le due sedi, un’intensa attività di conferenze e mostre, corredate da cataloghi realizzati in stretta collaborazione con i più importanti esperti e storici dell’arte.
L’attenzione scrupolosa alla ricerca, allo stato di conservazione e alla qualità delle opere è ragione principale della fiducia e della stima di cui Maurizio Nobile gode presso collezionisti, esperti e conservatori di musei italiani e stranieri.

“Credo che il lavoro del gallerista funzioni al meglio se si ha la capacità di presentire ciò che dell’antico sta tornando nel “gusto” della propria epoca.”
Maurizio Nobile

In conversazione con Maurizio Nobile

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

L’interesse per l’arte antica è nato nelle stanze della casa di mia nonna, in un’opulenta e decadente Palermo dove passavo le mie estati da bambino. All’età di diciotto anni mi sono trasferito a Roma, dove ebbi la fortuna di incontrare un mercante che mi introdusse nelle case di alcune importanti famiglie della Capitale. Alla vista di quei tesori si è risvegliato in me l’amore per l’arte, che negli anni è diventato passione e decennale studio sul campo.

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

La sede di Bologna, da cui tutto è partito, si trova nello storico Palazzo Bovi Tacconi che si affaccia su piazza Santo Stefano, uno dei luoghi, a mio avviso, più belli d’Italia. Gli interni della galleria sono articolati e talvolta pongono interessanti sfide per gli accrochage, ma non c’è luogo più adatto e in un certo senso più versatile per valorizzare opere, siano esse antiche o contemporanee.

Perché hai scelto questa città?

Bologna è la mia città e ne conosco pregi e difetti. Di essa amo la qualità della vita e la sua centralità geografica che la rende uno snodo importante per il commercio. Tuttavia, quando ho sentito forte l’esigenza di un ampliamento della mia attività a livello internazionale, ho pensato subito a Parigi. La capitale francese ha una lunga tradizione antiquaria e occupa un posto speciale nel mio cuore. Lì ho incontrato il collezionismo internazionale.

Il tuo programma: di che tipo di arte ti occupi?

Non ho un programma. Credo che il lavoro del gallerista funzioni al meglio se si ha la capacità di presentire ciò che dell’antico sta tornando nel “gusto” della propria epoca. È un tipo di sensibilità che va coltivata e che cerca di guardare all’oggetto e al valore che esso può acquisire come vettore di significati culturali ed estetici, vicini al sentire contemporaneo, e perciò godibili nelle case di clienti e collezionisti.

Com’è cambiato il mercato dell’arte da quando hai aperto la tua galleria?

Con l’introduzione di internet il lavoro è cambiato molto. Il web ha moltiplicato le informazioni alle quali poter accedere, ma è innegabile che abbia tolto fascino al nostro lavoro e talvolta alle opere. La visione mediata dallo schermo è spesso penalizzante per le opere in galleria: a differenza di quelle museali e più note, divenute ormai icone senza tempo, vanno viste, sentite e vissute per esprimere il loro potenziale estetico e artistico.

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Artisti

  • Cristofano Allori
  • Amico Aspertini
  • Giovanni Antonio Burrini
  • Donato Creti
  • Domenico Fetti
  • Lavinia Fontana
  • Gaetano Gandolfi
  • Mauro Gandolfi
  • Ubaldo Gandolfi
  • Giovanni Francesco Barbieri (detto il Guercino)
  • Francesco Hayez
  • Gaspare Landi
  • Pier Francesco Mola
  • Giuseppe Molteni
  • Marco Palmezzano
  • Bartolomeo Passerotti
  • Biagio Pupini
  • Guido Reni
  • Sebastiano Ricci
  • Salvator Rosa
  • Alessandro Rosi