Le Camere delle Meraviglie della Trinità dei Monti

Trinità dei Monti
Anamorfosi policroma palindroma di Nicéron, 1642, Trinità dei Monti

In cima alla scalinata di piazza di Spagna, al riparo dal frastuono della città, un portoncino conduce nella quiete del chiostro del convento della Trinità dei Monti: un luogo segreto dove il tempo è rimasto sospeso.

Oggi ritiro per la preghiera, il convento fu costruito nel XVII secolo per ospitare i monaci dell’ordine dei Minimi, fondato da San Francesco da Paola. Celebre per i prodigiosi prodotti della sua farmacia e per la ricca biblioteca, questo complesso ha custodito opere d’arte di assoluta rarità e la sapienza rivoluzionaria dei suoi monaci.

Il convento è un vero e proprio scrigno di opere d’arte inaspettate. Al primo piano, si snodano sulle pareti due incredibili anamorfosi palindrome: dipinti murali di dimensioni monumentali, una policroma e l’altra monocroma. Vi è poi un affascinante astrolabio catottrico, un orologio solare con quadrante a riflessione attraverso cui vengono riprodotte le posizioni e i tragitti del sole e che presenta i mezzogiorno locali delle città del mondo. L’orologio fu dipinto da padre Maignan nel XVII, proprio quando Galileo, lì a fianco, subiva i processi per le sue sconvolgenti scoperte scientifiche.

L’astrolabio di Trinità dei Monti

Queste opere, la cui percezione ottica è legata al movimento dello spettatore nel caso delle anamorfosi e a calcoli matematici per la meridiana, rivelano i diversi interessi dei frati Minimi dell’epoca: la preghiera, certamente, ma anche la ricerca scientifica, la fisica e l’astronomia.

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