Un incontro inaspettato al Museo Casa Martelli

Museo Casa Martelli
Quadreria Casa Museo Palazzo Martelli, Courtesy Palazzo Martelli. Foto: Antonio Quattrone

A pochi passi dal Duomo di Firenze, in via Zannetti, si trova Palazzo Martelli, oggi sede del Museo Casa Martelli. Il Palazzo, a facciata semplice con cornici a bugne lisce, al suo interno ospita un’ampia scalinata in pietra serena, impreziosita da un corrimano in ferro battuto. Sotto la volta abbellita dagli affreschi di Luigi Sabatelli, i Martelli avevano collocato i “gioielli” di famiglia, dando così un posto d’onore al David e allo stemma della casata realizzati da Donatello, oggi conservati entrambi al Museo del Bargello.

La quadreria, messa insieme nei secoli, annovera numerosi capolavori. Non mancano ambienti suggestivi come il salone da ballo per i grandi ricevimenti, o le sale decorate ora a grottesche, ora a trompe-l’oeil per ampliare visivamente gli spazi e confondere il visitatore che vi si addentri.

Museo Casa Martelli
Il giardino d’inverno, Casa Museo Palazzo Martelli, Courtesy Palazzo Martelli. Foto: Antonio Quattrone

La storia del Palazzo ha trame fittamente intrecciate con un busto in marmo, opera di Lorenzo Bartolini, oggi conservato presso la mia galleria. Ebbene, aggirandoci tra i saloni di Casa Martelli, oltrepassando la cappella di famiglia e dirigendoci verso la sala centrale, si può scorgere un piccolo ritratto su carta realizzato da Luigi Mussini che ha per soggetto la madre di Marianna Barbolani di Montauto, sposa Martelli. I tratti somatici del volto dell’effigiata corrispondono a quelli realizzati dallo scultore romantico Lorenzo Bartolini e sono la cifra inconfondibile che conferma l’identità di Carlotta Barbolani di Montauto, oltre allo stemma che acconcia i capelli

Lorenzo Bartolini, Ritratto di Carlotta Barbolani di Montauto (dettaglio), Milano, 1825 ca.
Luigi Mussini, Ritratto di Carlotta Barbolani di Montauto (dettaglio), Casa Museo Palazzo Martelli, 1845

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