Specializzata in arte contemporanea, la Galleria Alberta Pane ha sede a Venezia dal 2017 e a Parigi dal 2008. La sede lagunare, di 350m², si trova nel quartiere di Dorsoduro e nasce dal restauro di una falegnameria in disuso; uno spazio molto diverso e, al contempo, complementare ai due white cubes prospicienti che nel Marais costituiscono la sede parigina della galleria.
Esther Stocker, installazione site-specific in Extended Architectures, 2018, Galleria Alberta Pane, Venezia. Courtesy: Galleria Alberta Pane (Parigi – Venezia). Foto: Irene Fanizza
Da anni Alberta Pane sostiene artisti internazionali, la cui pratica, dai forti accenti concettuali, indaga, mediante un approccio interdisciplinare, una pluralità di tematiche. I media impiegati sono molteplici: dalla scultura all’installazione, dalla performance al video, dalla fotografia al disegno e alla pittura.
Data la sua risonanza contemporanea, dal 2022 è stato incluso nel programma espositivo e di ricerca della galleria anche il lavoro dell’artista storicizzata Claude Cahun.
I Wish it Was Mine, 2023, exhibition view, Galleria Alberta Pane, Venezia. Courtesy: Galleria Alberta Pane (Parigi – Venezia). Foto: Irene Fanizza
L’attività di promozione e diffusione della pratica degli artisti rappresentati è inoltre rafforzata dalle pubblicazioni delle Edizioni Alberta Pane. Nate nel 2017, hanno una forma essenziale, al confine tra la rivista monografica, il pamphlet e il libro d’artista.
“La trasformazione dello spazio della galleria per ogni mostra è una delle caratteristiche distintive della nostra programmazione. Le mostre che organizziamo pongono sempre grande attenzione all’installazione in situ e alla modificazione della percezione dello spazio.”
Alberta Pane, 2023
In conversazione con Alberta Pane, Galleria Alberta Pane
Quando e come hai fondato la tua galleria?
La Galleria Alberta Pane è nata a Parigi: sono arrivata nella capitale francese nel 1999 e, dopo varie esperienze lavorative nel mondo dell’arte, ho deciso di aprire la mia galleria nel 2008. Nel 2017 ho sentito la necessità di ampliare lo spazio, lavorando con artisti che producono sculture e installazioni di grandi dimensioni, e abbiamo quindi deciso di aprire la sede veneziana, frutto del restauro di una falegnameria in disuso da tempo.
I due spazi si completano a vicenda: quello parigino è costituito da due white cube, mentre lo spazio di Venezia ha una connotazione più marcata, con soffitti altissimi e mattoni a vista.
Come hai scelto le sedi della galleria?
A Parigi il quartiere del Marais è da svariati anni una delle zone con la maggiore densità di gallerie. Oltre a essere un quartiere bellissimo, vivace e centrale, la sua vicinanza al Centre Pompidou e a numerosi musei importanti lo rende una meta privilegiata per collezionisti francesi e internazionali.
La sede di Venezia è stata davvero la realizzazione di un sogno. La galleria si trova nel quartiere di Dorsoduro che, oltre a essere uno dei sestieri più belli di Venezia, lontano dai flussi del turismo di massa, è anche molto comodo per raggiungere Piazzale Roma. La posizione, quindi, è strategica. Oltre alla grandezza dei volumi, la galleria ha anche un’entrata d’acqua, che a Venezia è essenziale per il trasporto delle opere.
Il tuo programma: di che tipo di arte ti occupi? Quali sono i criteri di selezione degli artisti che rappresenti?
La galleria si occupa di arte contemporanea e rappresenta diciassette artisti internazionali molto attivi, il cui lavoro spazia dall’installazione alla scultura, dalla performance al disegno e alla pittura. La trasformazione dello spazio della galleria per ogni mostra è una delle caratteristiche distintive della nostra programmazione. Le mostre che organizziamo pongono sempre grande attenzione all’installazione in situ e alla modificazione della percezione dello spazio.
Come vedi la tua galleria tra 10 anni?
Tra dieci anni vedo la galleria in continua mutazione e con sempre più progetti e artisti con cui collaborare alla realizzazione di mostre stimolanti.
On and Beyond, 2024, Galleria Alberta Pane, Venezia. Courtesy: Galleria Alberta Pane (Parigi – Venezia). Foto: Irene Fanizza
Arte contemporanea: è stato amore a prima vista o una passione coltivata nel tempo?
Sono nata a Venezia, una città interamente classificata come patrimonio storico dell’umanità, e ho studiato conservazione dei beni culturali, ma la contemporaneità è sempre stata la mia grande passione. Sì, posso affermare che l’arte contemporanea è stata una passione a prima vista, sin dai miei primi anni di visite alla Biennale di Venezia e dalla meravigliosa mostra di Gilbert & George nel 1997 al Musée d’Art Moderne de Paris.
Scegli un’opera da portare con te sull’isola deserta.