Ncontemporary nasce nel 2014 a Londra, fondata da Emanuele Norsa come luogo ibrido di sperimentazione e incontro dedicato ad artisti emergenti e mid-career internazionali.
Walter Niedermayr, Marghera 1997, installation view, Ncontemporary Venice, 2025
Dopo i primi anni londinesi, il progetto approda in Italia dove consolida la sua identità curatoriale e professionale con l’ingresso di Federica Barletta come direttrice e socia. Dal 2017 Ncontemporary ha sede a Milano, dove sviluppa un programma intenso di mostre, installazioni site-specific e progetti speciali con artisti, istituzioni e collezionisti.
Jonny Briggs, Trying to be a square but never being a square, installation view, Ncontemporary Milan, 2021
Nel 2024 la galleria apre un nuovo spazio a Venezia, sull’isola della Giudecca, ampliando così la propria attività e stabilendo un dialogo continuo tra le due sedi.
“Da sempre crediamo nell'importanza di costruire un rapporto autentico con il contesto in cui operiamo.”
In conversazione con Federica Barletta, galleria Ncontemporary
Come è nata l’idea di Ncontemporary e quali erano le ambizioni dei primi passi?
Ncontemporary nasce nel 2014 a Londra, fondata da Emanuele Norsa come luogo ibrido di sperimentazione e incontro dedicato ad artisti emergenti e mid-career internazionali. Dopo i primi anni londinesi, il progetto approda in Italia dove consolida la sua identità curatoriale e professionale con l’ingresso di Federica Barletta come direttrice e socia. Dal 2017 Ncontemporary ha sede a Milano, dove sviluppa un programma intenso di mostre, installazioni site-specific e progetti speciali con artisti, istituzioni e collezionisti.
Nel 2024 la galleria apre un nuovo spazio a Venezia, sull’isola della Giudecca, ampliando così la propria attività e stabilendo un dialogo continuo tra le due sedi.
Da Londra a Milano, fino a Venezia: cosa vi ha dato, a livello di mentalità e di approccio al mercato, questo DNA così internazionale?
L’esperienza iniziale a Londra è stata fondamentale per la nascita e lo sviluppo della galleria, fondata con l’obiettivo di offrire una piattaforma ad artisti internazionali che proprio nella capitale britannica si erano formati e avevano iniziato il proprio percorso professionale.
Dopo alcuni anni, il trasferimento dell’attività principale in Italia ha rappresentato un’evoluzione naturale. Questa scelta ha permesso alla galleria di consolidare una presenza chiara e riconoscibile nel mercato italiano, mantenendo al contempo una forte vocazione internazionale attraverso il lavoro degli artisti rappresentati.
Nel 2024, in occasione del decimo anniversario della fondazione di Ncontemporary, l’apertura di una nuova sede a Venezia ha segnato la prosecuzione del percorso intrapreso nel 2014: la volontà di mettere nuove radici in un luogo dalla forte identità, continuando però a rivolgere lo sguardo verso il mondo e verso l’esterno.
Jonny Briggs, Trying to be a square but never being a square, installation view, Ncontemporary Milan, 2021
Cosa vi offre oggi il contesto italiano — tra Milano e Venezia — che non avreste potuto trovare in nessun altro luogo al mondo?
L’Italia può contare su una tradizione collezionistica profondamente radicata, consapevole e attenta. Da sempre crediamo nell’importanza di costruire un rapporto autentico con il contesto in cui operiamo.
A Milano abbiamo trovato una città che, negli ultimi anni, ha saputo offrire opportunità sempre maggiori agli artisti, acquisendo al tempo stesso una crescente centralità nel mercato internazionale dell’arte.
Venezia, invece, ha rappresentato fin dall’inizio un punto di riferimento per noi, per gli artisti con cui collaboriamo e per i nostri collezionisti. Non avremmo potuto immaginare un altro luogo capace di trasmetterci le stesse vibrazioni e di esprimere, con altrettanta forza, quell’identità insieme internazionale e profondamente locale che caratterizza la Laguna.
Qualcosa di importante che avete imparato da un* artista?
Nel corso degli anni abbiamo dovuto riconoscere più volte che, nonostante le inevitabili differenze caratteriali, gli artisti hanno (quasi!) sempre ragione. Il loro sguardo riesce infatti a cogliere con chiarezza dettagli, sfumature e possibilità che spesso sfuggono a noi galleristi.
Guardando avanti, quali sono i prossimi passi per Ncontemporary e come sperate di evolvervi nel prossimo futuro?
Ncontemporary ha sempre scelto di crescere in modo organico, valorizzando il lavoro di squadra e le sinergie con gli altri operatori del settore. Nata nel 2014 come progetto sperimentale, oggi la galleria gestisce le sue due sedi attraverso un gruppo di sei persone con responsabilità condivise.
Nel prossimo futuro, l’obiettivo è consolidare ulteriormente le attività di Milano e Venezia, continuando al tempo stesso a esplorare nuove opportunità di sviluppo internazionale.