Monica De Cardenas ha aperto la sua galleria nel quartiere di Corso Como a Milano nel 1992 tra due cortili molto verdi nel cuore della città. La zona, all’epoca considerata periferica, negli anni è diventata un nuovo centro della città in continua evoluzione. tra i grattaceli di Piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale di Stefano Boeri, la Fondazione Feltrinelli di Herzog & De Meuron.
La galleria si è fatta conoscere per aver portato in Italia artisti internazionali presentando una programmazione chiara e orientata verso la fotografia e la pittura figurativa. Nel 1993 espone in Italia le fotografie di grandi dimensioni di Thomas Struth, nel 1994 l’artista svizzero Markus Raetz presenta le sculture che cambiano secondo il punto di vista e nel 1996 lo scultore figurativo minimalista tedesco Stephan Balkenhol. Nel 1998 è tra le prime gallerie in Europa ad esporre il pittore americano Alex Katz, del quale in seguito organizza mostre in istituzioni italiane ed europee. Con questi artisti il rapporto si è consolidato e sviluppato negli anni; nel 2022 Katz espone al Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto – MART a maggio, al Museo Thyssen-Bornemisza a giugno e al Guggenheim Museum di New York ad ottobre. Negli anni Duemila, il focus sulla pittura figurativa si è ulteriormente sviluppato e articolato con mostre personali o collettive di Peter Doig, Chantal Joffe, Jules de Balincourt, Ali Banisadr, Serban Savu, Gideon Rubin. In parallelo, la galleria rappresenta e promuove giovani artisti italiani in sintonia con questa visione, come Claudia Losi, Gianluca Di Pasquale, Rä di Martino, Linda Fregni Nagler e Federico Tosi.

Nel 2007 Monica De Cardenas inaugura una seconda sede in Svizzera, immersa nella luce dell’alta Valle Engadina a Zuoz nei pressi di Saint Moritz. La nuova galleria è situata all’interno di un’antica casa engadinese del 1300, restaurata dall’architetto Hans-Jörg Ruch che ne conserva la struttura e le caratteristiche originali. In questa cornice unica alterna artisti internazionali ad artisti italiani, contribuendo a trasformare la galleria in una piattaforma per la promozione dell’arte italiana in Svizzera. Negli anni ha presentato anche nomi di artisti importanti quali Marisa Merz (2012), Gianni Colombo (2013), Fausto Melotti (2018).

