Monica De Cardenas

Georgina Gratrix, 2023, Monica De Cardenas, Milano. Courtesy Monica De Cardenas, Milano. Foto: Andrea Rossetti.

Monica De Cardenas ha aperto la sua galleria nel quartiere di Corso Como a Milano nel 1992 tra due cortili molto verdi nel cuore della città. La zona, all’epoca considerata periferica, negli anni è diventata un nuovo centro della città in continua evoluzione. tra i grattaceli di Piazza Gae Aulenti, il Bosco Verticale di Stefano Boeri, la Fondazione Feltrinelli di Herzog & De Meuron.

La galleria si è fatta conoscere per aver portato in Italia artisti internazionali presentando una programmazione chiara e orientata verso la fotografia e la pittura figurativa. Nel 1993 espone in Italia le fotografie di grandi dimensioni di Thomas Struth, nel 1994 l’artista svizzero Markus Raetz presenta le sculture che cambiano secondo il punto di vista e nel 1996 lo scultore figurativo minimalista tedesco Stephan Balkenhol. Nel 1998 è tra le prime gallerie in Europa ad esporre il pittore americano Alex Katz, del quale in seguito organizza mostre in istituzioni italiane ed europee. Con questi artisti il rapporto si è consolidato e sviluppato negli anni; nel 2022 Katz espone al Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto – MART a maggio, al Museo Thyssen-Bornemisza a giugno e al Guggenheim Museum di New York ad ottobre. Negli anni Duemila, il focus sulla pittura figurativa si è ulteriormente sviluppato e articolato con mostre personali o collettive di Peter Doig, Chantal Joffe, Jules de Balincourt, Ali Banisadr, Serban Savu, Gideon Rubin. In parallelo, la galleria rappresenta e promuove giovani artisti italiani in sintonia con questa visione, come Claudia Losi, Gianluca Di Pasquale, Rä di Martino, Linda Fregni Nagler e Federico Tosi.

Wangari Mathenge, 2022, Monica De Cardenas, Milano. Courtesy Monica De Cardenas, Milano. Foto: Andrea Rossetti

Nel 2007 Monica De Cardenas inaugura una seconda sede in Svizzera, immersa nella luce dell’alta Valle Engadina a Zuoz nei pressi di Saint Moritz. La nuova galleria è situata all’interno di un’antica casa engadinese del 1300, restaurata dall’architetto Hans-Jörg Ruch che ne conserva la struttura e le caratteristiche originali. In questa cornice unica alterna artisti internazionali ad artisti italiani, contribuendo a trasformare la galleria in una piattaforma per la promozione dell’arte italiana in Svizzera. Negli anni ha presentato anche nomi di artisti importanti quali Marisa Merz (2012), Gianni Colombo (2013), Fausto Melotti (2018).

Federico Tosi, Baby (fossil), 2017. Courtesy Monica De Cardenas. Foto: Andrea Rossetti

Mostre

Città Mostra Data
Milano Project Room, Polina Barskaya Fino al 30.05.2026
“In Italia le gallerie funzionano come un grande museo diffuso sul territorio che permette a chi lo desidera di scoprire l’arte del nostro tempo.”
Monica De Cardenas
Monica De Cardenas. Foto: F. Bamberghi. Courtesy Monica De Cardenas

In conversazione con Monica De Cardenas

Qual è il valore offerto alla società contemporanea dall’arte in mostra nelle gallerie? Quale il ruolo rivestito da una gallerista in Italia oggi?

Le gallerie d’arte contemporanea svolgono un ruolo culturale molto importante: quello di esporre e promuovere gli artisti viventi, diffonderne la conoscenza e sostenere la loro carriera, oltre che naturalmente venderne le opere. Le gallerie sono spesso i primi interlocutori degli artisti e il tratto di unione tra loro e il pubblico, composto da appassionati, collezionisti, critici, curatori e giornalisti. In Italia in particolare, dove lo stato – impegnato soprattutto nella conservazione del grande patrimonio storico – mette a disposizione pochi mezzi per l’arte contemporanea, le gallerie funzionano come un grande museo diffuso sul territorio, che permette a chi lo desidera di scoprire e approfondire l’arte del nostro tempo in tutte le sue declinazioni e sfumature.

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

Fin da ragazza, l’arte è stata al centro dei miei interessi, passione che mi ha portato a laurearmi in Storia dell’arte all’Università di Zurigo, dove già durante gli studi ho cominciato a collaborare con una galleria. Da quella prima “pratica sul campo”, ho capito che questo era il lavoro che più mi era congeniale, perché permette di seguire gli artisti da vicino, di conoscere le loro idee e le loro capacità di elaborazione, di collaborare in modo continuativo al loro percorso, di curare mostre per valorizzarne al meglio le opere con grande indipendenza.

Chantal Joffe, Monica De Cardenas, Milano, 2022. Foto: Andrea Rossetti. Courtesy Monica De Cardenas
Quando e come hai fondato la tua galleria?

Dopo aver lavorato prima a Zurigo e poi per due anni da Lia Rumma a Napoli, mi sono trasferita in un nuovo appartamento a Milano, la città dove sono nata. Mentre collaboravo per Artforum, ho cominciato a organizzare delle mostre in casa. Più tardi ho spostato l’abitazione, ma il nucleo della galleria è sempre rimasta nello stesso luogo, a cui sono legata da anni e che ho progressivamente ingrandito, acquistando locali adiacenti.

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Lo spazio che ho scelto è un grande appartamento al piano terra tra due cortili pieni di alberi in zona di Corso Como a Milano, con pavimenti in parquet, soffitti alti, stucchi e grandi finestre. Mi piace vivere con l’arte e penso che questa emozione sia più facile da percepire e trasmettere in ambienti abitativi a dimensione umana, piacevoli nel quotidiano e con un carattere architettonico ben definito, piuttosto che nei grandi spazi ex industriali che la maggior parte delle gallerie americane ci propongono oggi.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Stephan Balkenhol
  • Valerio Carrubba
  • Eun-Mo Chung
  • Rä di Martino
  • Gianluca Di Pasquale
  • Linda Fregni Nagler
  • Franz Gertsch
  • Silvia Gertsch
  • Craigie Horsfield
  • Chantal Joffe
  • Alex Katz
  • Juul Kraijer
  • Zilla Leutenegger
  • Claudia Losi
  • Lutz & Guggisberg
  • Marisa Merz
  • Barbara Probst
  • Markus Raetz
  • Gideon Rubin
  • Ivan Seal
  • Benjamin Senior
  • Thomas Struth
  • Federico Tosi