Rolando Anselmi fonda la sua galleria a Berlino nel 2013 e nel 2020 apre la nuova sede di Roma. Attualmente rappresenta 14 artisti internazionali, affermati ed emergenti. Il programma della galleria mira a promuovere principalmente progetti site-specific concepiti e creati ad hoc. La galleria partecipa inoltre alle principali fiere italiane e internazionali, sostiene pubblicazioni, mostre istituzionali e progetti outdoor.
Mostre
Città
Mostra
Data
Roma
Actual Notes
Fino al 15.05.2026
“Mi piace pensare di poter restituire qualcosa al luogo che mi ha dato tanto, di legare il mio progetto personale alle mie radici, il mio futuro ai miei ricordi.”
In conversazione con Rolando Anselmi, Galerie Rolando Anselmi
Qual è il tuo background e com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?
Sono un architetto. Dopo la laurea ho passato alcuni anni a Berlino come ricercatore in Storia dell’Architettura presso la Technische Universität. Mi sono specializzato sul programma culturale della Repubblica di Weimar, e da qui si può già capire come tutto è cominciato… Il mio percorso nell’arte è seguito quindi a quello in architettura. Come per un’attrazione naturale mi sono avvicinato all’idea di lavorare con gli artisti, e poi di volerli rappresentare con la galleria. Spero in questo modo di poter contribuire con il mio lavoro all’affermazione delle loro istanze.
Quando e come hai fondato la tua galleria?
Ho fondato la galleria a Berlino nel 2013. Non sapevo da dove cominciare perché non avevo fatto alcuna gavetta, così mi sono lanciato. Ho contattato Martin Creed di cui ero e sono tutt’ora un grande fan, sognavo di inaugurare la mia galleria con un suo concerto… e così è stato!
Gianni Caravaggio, “The Sun Is New Every Day“, exhibition view, Galerie Rolando Anselmi, 2021, Roma. Foto: Sebastiano Luciano
Sei un collezionista?
Sono diventato un collezionista facendo questo lavoro. Colleziono prevalentemente opere degli artisti che rappresento. Idealmente mi piacerebbe creare così una memoria storica tangibile del percorso della galleria, qualcosa che possa rimanere insieme a me oltre la documentazione fotografica, e che in futuro possa diventare un archivio.
Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.
Dopo diversi anni a Berlino ho deciso di aprire un secondo spazio a Roma dove sono nato e cresciuto. Ho scelto un quartiere residenziale davanti a Villa Ada. Oggi questo quartiere guarda l’attività della galleria come un elemento nuovo e curioso. Mi piace pensare di poter così restituire qualcosa al luogo che mi ha dato tanto, di legare il mio progetto personale alle mie radici, il mio futuro ai miei ricordi.