Studio Sales di Norberto Ruggeri

Flavio Favelli, One Pound, 2016, exhibition view, Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma. Courtesy Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma

Studio SALES di Norberto Ruggeri si trova al terzo piano di un palazzo di fine Ottocento nel centrale quartiere Esquilino, oggi cuore e simbolo della Roma multiculturale. L’edificio fu in origine la Reale Accademia del Belgio e i suoi attuali appartamenti sono ricavati all’interno degli ex studi in cui gli artisti selezionati dalla corona belga venivano ospitati sulla scia del Grand Tour.
Lo spazio di Studio SALES, con la sua grande finestra che si affaccia sul parco di piazza Dante e sullo storico Palazzo della Cassa Depositi e Prestiti, si offre ancora oggi come luogo privilegiato per l’attività artistica, grazie alla sua peculiare e intima atmosfera.

Studio Sales
Flavio Favelli, One Pound, 2016, exhibition view, Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma. Courtesy Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma.

In oltre vent’anni di attività, la galleria ha ospitato mostre dedicate ad artisti italiani e internazionali, differenti per orientamento, provenienza, età e tipologia di opere. Ha presentato per la prima volta in Italia molti artisti che hanno poi suscitato l’interesse della critica e che hanno ricevuto grandi consensi e importanti riconoscimenti internazionali.

La galleria continua a muoversi secondo questi principi con l’intento di orientare i collezionisti verso l’acquisizione di opere che nel tempo possano accrescere il proprio valore artistico ed economico.

“Sono sempre stato un collezionista, con l’attitudine da collezionista compulsivo.(...) Ormai sono da tanto tempo e definitivamente dedito all’arte contemporanea.”
Norberto Ruggeri. Foto: Marco Waldis, 2021

In conversazione con Norberto Ruggeri, Studio SALES

Quando e come hai fondato la tua galleria?

Ho fondato la mia prima galleria nel 1994 con Massimo Mininni in un piccolo spazio in via San Francesco di Sales nel quartiere romano di Trastevere, accanto all’Orto Botanico, con l’idea di presentare artisti che seguivamo entrambi, ma che non avevano ancora mai esposto a Roma. Tra questi, diversi italiani come Mario Airò, Stefano Arienti, Flavio Favelli, Eva Marisaldi, Grazia Toderi, e tra i non italiani Wolfgang Tillmans, Charles Avery, Claudia Wieser, Marcel van Eeden, Richard Woods, Erik van Lieshout, Shahryar Nashat, Art Club 2000.

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Studio SALES si trova al terzo piano di un palazzo di metà Ottocento nello storico quartiere Esquilino. L’edificio fu in origine la Reale Accademia del Belgio e i suoi spazi sono ricavati all’interno degli ex studi in cui gli artisti erano ospitati dalla corona belga, sulla scia del Grand Tour. Durante il periodo fascista l’edificio fu poi ceduto allo Stato italiano, che concesse gli studi ad artisti di regime mantenendone inalterato l’uso originario.

Qualcosa di importante che hai imparato da un* artista? e da un* collezionista?

Da entrambi ho imparato le stesse cose: la cura del dettaglio, lo sguardo attento e concentrato.

Sei un collezionista?

Sono sempre stato un collezionista, con l’attitudine da collezionista compulsivo. Ho iniziato con le macchinine da bambino, poi da adolescente con le cartoline delle opere che vedevo nei musei. Ormai sono da tanto tempo e definitivamente dedito all’arte contemporanea.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Stefano Arienti
  • Charles Avery
  • Romina Bassu
  • Flavio Favelli
  • Avish Khebrehzadeh
  • Eva Marisaldi
  • Diego Miguel Mirabella
  • Davide Monaldi
  • Wolfgang Tillmans
  • Claudia Wieser