ZERO…

“Lo spazio espositivo e le sue caratteristiche architettoniche e concettuali hanno sempre avuto un ruolo centrale nello sviluppo della storia e della visione della galleria. Il fatto di cambiare questo fattore ogni tre, quattro anni va nella direzione di immaginare l’opera degli artisti in relazione a questo. Dopo aver fatto una mostra personale oppure due diventava importante, dal nostro punto di vista, cercare di fornire all’artista nuovo materiale spaziale per nuove sfide. I luoghi che abbiamo interpretato avevano, e hanno, peculiarità che esplorano ulteriori territori rispetto all’idea di cubo bianco. […] Il nuovo spazio è inserito in una situazione architettonica e sociale che sa di sperimentale. Il paesaggio che circonda la galleria ha caratteristiche che mi piacciono tantissimo, con quell’hotel che si staglia sullo sfondo al di là del cortile. E i bassi edifici, prevalentemente magazzini, che lo circondano. […] Si respira aria nuova da queste parti o, almeno, si proietta il desiderio di una nuova umanità in questo paesaggio ed è stimolante soprattutto per l’evoluzione di una possibile lettura della contemporaneità. […]”.

Mostre

Città Mostra Data
Milano Tutta la mia emotività sotto due nevicate, Francesco Gennari Fino al 13.11.2021
“Da un’artista ho imparato a resistere. Da un collezionista anche.”

In conversazione con Paolo Zani, ZERO…

Quali sono le tue previsioni sul futuro del sistema dell’arte nel settore di cui ti occupi? Qual è la sfida più grande che dovrai affrontare?

Penso sarà importante chiarire le differenze tra gallerista e mercante e fra artista e creativo (non in relazione a una forma gerarchica di importanza). L’idea di bellezza migra verso forme tautologiche e mimetiche. Mi interessa quindi il limes tra i concetti di spazzatura, reliquia e strumento in rapporto alla produzione di opere d’arte e al loro sedimentare in questo universo.

Qualcosa di importante che hai imparato da un* artista? E da un* collezionista?

Da un’artista ho imparato a resistere. Da un collezionista anche.

Sei un collezionista?

Ho la tendenza a creare scenari platonici attraverso la mia esperienza di essere umano in relazione al genere umano in quanto specie. Sono consapevole di essere un’espressione fenotipica del genere homo sapiens. Faccio parte di una forma di unità microframmentata. Alla parola POPOLO accosterei il concetto di SPECIE.

Scegli un’opera da portare con te sull’isola deserta.

Lampada annuale di Alighiero Boetti, 1966 (anche in caso di mancanza di corrente elettrica).

La prima mostra nella tua galleria?

Natural Blues. Peter Fischli & David Weiss presero parte alla collettiva e mandarono due opere per celebrare la nascita di ZERO…

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Vincenzo Agnetti
  • Yuri Ancarani
  • Micol Assaël
  • Alex Ayed
  • Mark Barrow and Sarah Parke
  • Neïl Beloufa
  • Cezary Bodzianowski
  • Enzo Cucchi
  • Hubert Duprat
  • Christian Frosi
  • Giuseppe Gabellone
  • Francesco Gennari
  • Adam Gordon
  • Massimo Grimaldi
  • João Maria Gusmão + Pedro Paiva
  • Thomas Houseago
  • Gavin Kenyon
  • Tommy Malekoff
  • Victor Man
  • Jurgen Ots
  • Alessandro Pessoli
  • Michael Rey
  • Michael Sailstorfer
  • Hans Schabus
  • Shimabuku
  • Michael E. Smith
  • Cally Spooner