Quali sono le tue previsioni sul futuro del sistema dell’arte nel settore di cui ti occupi? Qual è la sfida più grande che dovrai affrontare?
La VR (realtà virtuale) e i social media hanno stravolto il mercato dell’arte contemporanea, rivoluzionando il modo in cui l’arte viene creata, consumata e condivisa. In previsione di un futuro sempre più tecnologizzato, una delle sfide sarà riuscire a trasmettere l’esperienza diretta del lavoro degli artisti che continueranno a utilizzare media “tradizionali” quali la pittura e la scultura.
Qual è il valore offerto alla società contemporanea dall’arte in mostra nelle gallerie? Quale il ruolo rivestito da un* gallerista in Italia oggi?
Sensibilizzare e porre il pubblico come protagonista rispetto alle grandi tematiche della sua contemporaneità, suggerendogli continui, nuovi e inaspettati interrogativi. Il ruolo del gallerista oggi è quello di riuscire a veicolare e contestualizzare la ricerca dei singoli artisti all’interno delle attuali correnti tematiche e collocarla nel sistema mercato.
Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?
Il mio primo contatto con l’arte è stato una vera e propria rivelazione. A quindici anni ho visitato per la prima volta il MoMA di New York, dove ho visto esposti con mia grande sorpresa i tre lavori FATE PRESTO di Andy Warhol, che riproducevano le pagine del Mattino, il quotidiano sul quale leggevo le cronache di Maradona. In seguito ho collaborato con Diego Cortez e lavorato presso la Galerie Neu.
Il momento più complicato e il più felice, fino a oggi, della tua carriera?
Il momento più difficile è stato sicuramente quello successivo alla crisi economica e finanziaria iniziata a metà 2008 e protrattasi nel 2009 in cui è rimasto tutto fermo. Il momento più felice è stato quello del primo post-lockdown nel 2020, quando nuovi e vecchi collezionisti hanno confermato l’interesse per il programma della galleria, accompagnandolo nella sua nuova riformulazione.
La visita più inaspettata che hai ricevuto in galleria?
Nel 2016, in occasione dello special project al Vulcano Solfatara dell’artista angolano Kiluanji Kia Henda ho ricevuto la visita di Okwui Enwezor, critico d’arte consacrato tra le personalità più influenti nel mondo dell’arte contemporanea. In 17 anni di attività ho avuto il piacere di ospitare in galleria a Napoli molte tra le più importanti personalità del sistema artistico internazionale.