Magazzino

Alessandro Piangiamore, Quaranta, 2016, exhibition view, Magazzino, Roma. Courtesy l'artista e Magazzino, Roma

Dal 1997, Magazzino si distingue per il supporto e la promozione della ricerca artistica contemporanea, lavorando a stretto contatto con artisti, critici e curatori. Il focus della galleria è la promozione internazionale del lavoro degli artisti italiani, sia emergenti che riconosciuti, così come del lavoro di artisti internazionali alle loro prime mostre in Italia. Uno dei principi di Magazzino è la creazione di progetti di mostra concepiti e curati specificatamente per lo spazio della galleria.

Magazzino
Daniele Puppi, Fatica #17, 2002, exhibition view, Magazzino Roma. Courtesy L’artista e Magazzino, Roma.

Lungo tutta la sua storia, la galleria ha supportato i propri artisti nella produzione di progetti su larga scala destinati a importanti mostre e rassegne internazionali.
Questa identità, unita alla partecipazione alle più importanti fiere d’arte internazionali, caratterizzano Magazzino come una delle realtà di punta del panorama delle gallerie a Roma.

Magazzino
Yan Xing, Treatise on Ancient Design, 2018, exhibition view, Magazzino, Roma. Courtesy l’artista e Magazzino, Roma.

Mostre

Città Mostra Data
Roma Insomniac, Vincent Darrè Fino al 18.11.2021
““l’arte siamo noi” e l’arte può rendere la nostra vita più intensa, più vera, più accettabile.”
Mauro Nicoletti
Mauro Nicoletti con l’opera di Mircea Cantor L’AM della mia vita, 2014

In conversazione con Mauro Nicoletti, Magazzino

Quali sono le tue previsioni sul futuro del sistema dell’arte nel settore di cui ti occupi? Qual è la sfida più grande che dovrai affrontare?

Sembra ormai chiaro, al di là del momento storico che stiamo attraversando, che ci sia bisogno anche nel nostro settore di nuove figure e capacità professionali, ma anche di conoscenze allargate e di interdisciplinarità; parafrasando José Mourinho: “chi sa solo di arte non sa niente di arte”.

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

Credo che la passione per l’arte intesa come esperienza estetica, nel mio caso come per molti altri, sia un’eredità genetica e antropologica. Insomma, anche se è banale (da ciclista all’arrivo) devo tutto ai miei genitori, che non erano esperti d’arte o intellettuali, ma persone piene di grazia e sensibilità.

Quando e come hai fondato la tua galleria?

Facendo riferimento a quanto detto prima, “l’arte siamo noi” e l’arte può rendere la nostra vita più intensa, più vera, più accettabile. Questa credo sia stata la ragione profonda che mi ha spinto, nel 1997, ad aprire Magazzino. Come sempre per me, non c’era un disegno, un calcolo, ma qualcosa che ha preso forma naturalmente e ha assecondato entusiasmi e progetti, qualche volta impossibili.

I galleristi insieme al collettivo di artisti brasiliani Opavivarà e l’opera Fischiettettas in occasione dell’opening della mostra Bevete più Latte nel 2019 – da sin. a destra: Gabriele Gaspari, Domingos Guimaraes e Julio Callado (Opavivarà), Diletta Fenicia, Ynaie Dawson (Opavivarà), Mauro Nicoletti, Daniel Toledo (Opavivarà)
La galleria non porta il tuo nome: raccontaci com’è nato.

Il nome è nato dal fatto che il luogo fisico della galleria era un magazzino e che all’inizio avrei voluto occuparmi anche di arte moderna. Per farla breve, fu poi ad Art Basel che scrissero sul cartello dello stand “Magazzino”. Meglio così, più facile e più veloce.

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

La galleria è in via dei Prefetti, a due passi del Parlamento, in un rione (Campo Marzio) che credo conservi ancora un suo fascino autentico. È un piccolo nodo nel tessuto urbano della città: siamo all’interno di un cortile e qui, prima della costruzione di Palazzo Capilupi, scorreva via della Lupa. All’interno del cortile, restaurata da Alberto Garutti nel 2004, si trova la Fontana della Lupa, piccolo residuo di una quotidianità antica.

Veduta esterna della mostra Letargo, 2016, di Elisabetta Benassi
Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Massimo Bartolini
  • Elisabetta Benassi
  • Antonio Biasiucci
  • Cabrita
  • Mircea Cantor
  • Jonas Dahlberg
  • Jan Fabre
  • Guillermo Galindo
  • Alberto Garutti
  • Francesca Leone
  • Gianluca Malgeri
  • Domenico Mangano & Marieke van Rooy
  • Fiamma Montezemolo
  • Jeannette Montgomery Barron
  • OPAVIVARÁ
  • Jorge Peris
  • Alessandro Piangiamore
  • Daniele Puppi
  • David Schutter
  • Namsal Siedlecki
  • Serge Spitzer
  • Sandra Vasquez de la Horra
  • Vedovamazzei
  • Ouattara Watts
  • Yan Xing