Galleria Fumagalli

Marinus Boezem, “Bird’s-eye View”, Galleria Fumagalli, Milano, 2019. Courtesy Galleria Fumagalli

Galleria Fumagalli è stata fondata a Bergamo nel 1971. Dal 1990 la galleria è stata diretta da Stefano Fumagalli e Annamaria Maggi che hanno scelto di seguire inizialmente un programma improntato all’Informale, all’Arte Astratta e alla Pittura Analitica esponendo gli artisti Carla Accardi, Pietro Consagra, Giorgio Griffa, Pino Pinelli, Giò Pomodoro, Giuseppe Uncini, Claudio Verna. Nel 1997 la galleria ha iniziato a collaborare con Agostino Bonalumi e nell’anno seguente con Enrico Castellani. Significative sono anche le collaborazioni con alcuni dei principali rappresentanti del movimento dell’Arte Povera avviate a partire dalla fine degli anni ‘90, tra questi Piero Gilardi, Jannis Kounellis e Gilberto Zorio. Dal 2000 la galleria si è arricchita di nuove collaborazioni inaugurando le mostre degli scultori Carlo Lorenzetti, Giuseppe Maraniello e Nunzio. Nel 2003 vengono organizzate altre importanti esposizioni personali dedicate a Marco Tirelli, tra i protagonisti della Nuova Scuola Romana, e a Claude Viallat rappresentante del movimento francese Supports/Surfaces. L’anno seguente è invitato a esporre l’artista svizzero Peter Wüthrich, e nel 2005 sono avviate nuove collaborazioni con l’americano Kenneth Noland, parte del gruppo artistico “Color Field”, con lo scultore britannico Richard Wilson e l’australiano Lawrence Carroll.

Dal 2007 la direzione è stata affidata ad Annamaria Maggi che ha proseguito la programmazione espositiva rispecchiando la molteplicità dei propri studi in ambito storico-artistico. Tra il 2010 e il 2015 la galleria ha organizzato mostre degli artisti statunitensi Vito Acconci e Dennis Oppenheim, promuovendo parallelamente la ricerca di artisti più giovani: Peter Welz, Chiara Lecca e Maria Elisabetta Novello. Nel 2012 ha concluso l’attività espositiva nei locali di Bergamo trovando temporaneamente sede, fino al 2014, al Museo Pecci/SpazioBorgogno di Milano.

Anne e Patrick Poirier, “Hommage à Dante: Purgatoire”, Galleria Fumagalli, Milano, 2023. Courtesy Galleria Fumagalli

Nel 2016 è stata inaugurata la nuova sede nei suggestivi spazi di un palazzo storico milanese, in via Bonaventura Cavalieri 6, con la mostra collettiva “A personal view of Abstract painting and sculpture” dedicata a Enrico Castellani, Robert Mangold, Robert Morris e Kenneth Noland, seguita da quelle di Jannis Kounellis, Maria Elisabetta Novello e Maurizio Nannucci. Nel 2017 la galleria ha iniziato a rappresentare la coppia di artisti francesi Anne & Patrick Poirier e nel 2018 l’americano Keith Sonnier. Contemporaneamente ha proseguito la promozione di talenti più giovani quali Filippo Armellin, Mattia Bosco e Thorsten Brinkmann.

In oltre trent’anni Galleria Fumagalli ha presentato più di 90 mostre personali e 20 collettive, pubblicato più di 80 volumi e collaborato con istituzioni e musei italiani e internazionali. Ha inoltre curato gli archivi di Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Giorgio Griffa e Giuseppe Uncini e collaborato alla realizzazione dei cataloghi ragionati di Carla Accardi (con testo a cura di Germano Celant del 1999) e di Giuseppe Uncini (con testo a cura di Bruno Corà del 2008).

Mostre

Città Mostra Data
Milano Hommage à Dante: Enfer, Purgatoire, Paradis, Anne & Patrick Poirier Fino al 16.04.2023
“Ci piace lavorare in un luogo caratterizzato da una propria storia e personalità”
Annamaria Maggi e Massimo Zanello
Annamaria Maggi e Massimo Zanello, 2023. Foto: Carlotta Roda. Courtesy Galleria Fumagalli

In conversazione con Annamaria Maggi, Galleria Fumagalli

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Nel 2016 la Galleria Fumagalli si trasferisce da Bergamo a Milano. Lo spazio scelto per ospitare la galleria è stato selezionato per la sua posizione centrale e facilmente raggiungibile. In particolare, abbiamo scelto una location all’interno di un edificio storico perché ci piaceva l’idea di lavorare in un luogo che fosse già caratterizzato da una propria storia e personalità, aspetti che abbiamo cercato di mantenere il più possibile durante la ristrutturazione, come l’antico parquet mai rimaneggiato.

Il tuo programma: di che tipo di arte ti occupi?

La Galleria Fumagalli nasce e cresce come galleria di arte contemporanea italiana, occupandosi inizialmente di artisti come Carla Accardi, Pietro Consagra, Piero Gilardi e Giorgio Griffa, principali rappresentanti di imprescindibili correnti artistiche del secondo dopoguerra italiano. Oggi la galleria tratta di arte contemporanea in un senso più ampio, senza rivolgersi a una corrente specifica: negli anni la nostra ricerca si è allargata, sebbene sia rimasta coerente nella sua diversità. Un aspetto che distingue il nostro programma è il desiderio di intessere rapporti diretti e interpersonali con gli artisti con i quali collaboriamo, volendo costruire un dialogo allo scopo di progettare insieme mostre e pubblicazioni.

Com’è cambiato il mercato dell’arte da quando hai aperto la galleria?

Il mercato dell’arte, da quando ho iniziato a lavorare negli anni Novanta, è mutato moltissimo ed è difficile elencarne tutti i passaggi. A quell’epoca il mercato dell’arte era molto dinamico, vivo e poco speculativo. I collezionisti erano molto appassionati e c’era collezionismo a tutti i livelli. Oggi il mercato dell’arte è dopato, nevrotico, speculativo, cerca costantemente di inventarsi nuove situazioni per stare al passo con il frenetico avvicendarsi degli eventi e delle tecnologie. Frequentemente chi acquista non lo fa per gusto o passione, ma per guadagno, spesso a digiuno di qualsiasi nozione di storia dell’arte bensì guidato solo dal nome e dalla promessa di investimento.

Thorsten Brinkmann, Dennis Oppenheim, Anne e Patrick Poirier, “IRONIA – TEMPORALITÀ – DÉPLACEMENT”, Galleria Fumagalli, Milano, 2021-2022. Courtesy Galleria Fumagalli
Sei una collezionista?

Sì, lo sono sempre stata… anzi, mi considero più collezionista che gallerista! Ho una mia collezione privata, allestita a casa, che mi conforta e con cui mi confronto quotidianamente. Non colleziono soltanto i lavori che trattiamo in galleria: ho spesso acquistato anche opere di artisti con cui non lavoro, per mio gusto e passione personale.

La prima mostra nella tua galleria? La rifaresti uguale? Cosa cambieresti?

Non ci sono ripensamenti o delusioni nel ricordare il passato espositivo e il percorso della galleria: ovviamente tutto può essere fatto meglio e ci sono artisti con i quali sogno di lavorare… ma sono molto soddisfatta di ciò che è stato fatto fino ad ora.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Vito Acconci
  • Giovanni Anselmo
  • Filippo Armellin
  • Marinus Boezem
  • Agostino Bonalumi
  • Mattia Bosco
  • Thorsten Brinkmann
  • Lawrence Carroll
  • Enrico Castellani
  • Pietro Consagra
  • Chiara Dynys
  • Paolo Ghilardi
  • Piero Gilardi
  • Giorgio Griffa
  • Jannis Kounellis
  • Chiara Lecca
  • Maurizio Mochetti
  • Maurizio Nannucci
  • Kenneth Noland
  • Maria Elisabetta Novello
  • Dennis Oppenheim
  • Gianfranco Pardi
  • Pino Pinelli
  • Anne & Patrick Poirier
  • Giò Pomodoro
  • Stefano Scheda
  • Keith Sonnier
  • Mauro Staccioli
  • Marco Tirelli
  • Giuseppe Uncini
  • Claudio Verna
  • Claude Viallat
  • Peter Welz
  • Richard Wilson
  • Peter Wüthrich
  • Gilberto Zorio