Roma, aprile 2015. Nel giorno di Pasqua il gallerista Gavin Brown inaugura la mostra di Rirkrit Tiravanija a Sant’Andrea de Scaphis, realizzando così il suo sogno di riaprire le porte del piccolo oratorio di Trastevere, sconsacrato e ormai chiuso da decenni. Pochi inviti, tanto passaparola e un pranzo offerto ad artisti e passanti, preparato e servito da Tiravanija stesso. Da quel momento in poi lo spazio ha ospitato memorabili mostre di Jos de Gruyter & Harald Thys, Joan Jonas, Mark Leckey, Sturtevant, Arthur Jafa, Laura Owens – per nominarne solo alcune – e Jannis Kounellis, conosciuto poco prima della sua scomparsa e con il quale Gavin Brown stringe un forte sodalizio, inaugurando nel settembre 2016 Dodecafonia, uno degli ultimi progetti dell’artista.

Fondata nel IX secolo, la chiesa di Sant’Andrea de Scaphis custodisce oggi uno spazio magico, in cui presente e passato si intrecciano, nato dalla visione di un gallerista che ama ricordare che quelle storiche mura esistevano prima di noi e esisteranno dopo il nostro passaggio.


