Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea

TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice Courtesy e foto: TUCCI RUSSO, Torre Pellice/Torino

La Galleria TUCCI RUSSO è stata fondata nel 1975 a Torino da Antonio Tucci Russo, inaugurando con una mostra di Pier Paolo Calzolari e rappresentando fin dal principio numerosi artisti appartenenti al gruppo dell’Arte Povera, tra cui Giovanni Anselmo, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini e Giuseppe Penone.
Sin dalla sua fondazione, Lisa e Antonio Tucci Russo hanno focalizzato la propria attività sullo studio e la ricerca della scultura e dei suoi sviluppi.

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Giuseppe Penone, UNDERLINING – Group show of one-man shows, 2020, exhibition view, TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice. Courtesy e foto: TUCCI RUSSO, Torre Pellice/Torino

Nel corso della propria storia, la Galleria TUCCI RUSSO ha affiancato ai rappresentanti del gruppo dell’Arte Povera artisti quali Daniel Buren, Tony Cragg, Lili Dujourie, Harald Klingelhöller, Richard Long, Paolo Mussat Sartor, Maria Nordman, Alfredo Pirri, Thomas Schütte e Jan Vercruysse, continuando a indagare le nuove tendenze sorte nelle più recenti generazioni di artisti, tra i quali Mario Airò, Christiane Löhr, Paolo Piscitelli, Robin Rhode e Conrad Shawcross.

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Alfredo Pirri, Motore, 2019, exhibition view, TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice. Courtesy e foto: TUCCI RUSSO, Torre Pellice / Torino

Attualmente la galleria TUCCI RUSSO ha due sedi: a Torre Pellice, una cittadina vicino a Torino dove occupa circa 1200 metri quadri di spazio espositivo in un’affascinante ex manifattura tessile, e nella zona centrale di Torino, in un palazzo storico della città.

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Giovanni Anselmo, 2012, exhibition view, TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice. Courtesy e foto: TUCCI RUSSO, Torre Pellice/Torino

Mostre

Città Mostra Data
Torino Qui (da lontano), Giulio Paolini Dal 28.10.2021
Torre Pellice In No Time, Tony Cragg Fino al 30.01.2022
“Ho sempre inteso la galleria come uno spazio ampio che permettesse agli artisti di esprimersi in libertà.”
Lisa e Antonio Tucci Russo. Courtesy TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice / Torino. Foto: Archivio fotografico TUCCI RUSSO, Torre Pellice / Torino

In conversazione con Antonio Tucci Russo, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea

Esiste un Made in Italy del tuo lavoro? Che cosa caratterizza la scena artistica italiana?

È rimasta, dove possibile, la tradizione dei grandi spazi espositivi nata negli anni ’70, quando non c’erano musei d’arte contemporanea e quindi le gallerie offrivano agli artisti luoghi adatti a grandi progetti; questa rimane la caratteristica del Made in Italy per l’arte nel nostro paese, la cui scena artistica ha bisogno di determinazione, capacità e professionalità maggiori che altrove.

Qual è il tuo background?

Nasco come poeta nella Torino degli anni ’70, piena di fermento culturale e aperta a un dialogo internazionale, dove in centro, al bar Mulassano, potevi incontrare Carmelo Bene o Allen Ginsberg, ma anche Mario Merz, Giovanni Anselmo, Gilberto Zorio e altri artisti. Era anche un momento di tensioni sociali e coinvolgimento politico. Il dialogo era parte della crescita e della formazione di tutti noi.

Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

Conoscendo gli artisti, andavo a vedere le loro mostre alla galleria Sperone, dove ho lavorato per alcuni anni. È stato un periodo molto intenso: in quella sede si sono concentrate le avanguardie del momento, sia nazionali che internazionali.

TUCCI RUSSO Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice. Courtesy e foto: TUCCI RUSSO, Torre Pellice / Turin
Quando e come hai fondato la tua galleria?

Nel 1975. Mi concentro nei primi anni sull’arte italiana: Pier Paolo Calzolari, Marco Bagnoli, Remo Salvadori, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Mario e Marisa Merz, Giovanni Anselmo. Negli anni ’80: Richard Long, Tony Cragg, Daniel Buren, Maria Nordman, Thomas Schütte, di cui ho fatto la prima personale in Italia, oltre a Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Harald Klingelhöller, Alfredo Pirri, Jan Vercruysse, Mario Airò, Christiane Löhr. Ognuno ha contribuito a creare un dialogo, seppur nella differenza dei loro linguaggi.

Parlaci dello spazio che hai scelto per la tua galleria e il contesto nel quale è inserito.

Ho sempre inteso la galleria come uno spazio ampio che permettesse agli artisti di esprimersi in libertà. La prima sede è stata a Torino, prima in un grande garage, poi al Mulino Feyles. Oggi siamo a Torre Pellice, in un’ex industria tessile, a circa cinquanta chilometri da Torino, dove continuiamo ad avere, da alcuni anni, una sede in un palazzo storico del centro, a conferma del nostro legame con la città.

Leggi l’intervista completa

Artisti

  • Mario Airò
  • Giovanni Anselmo
  • Daniel Buren
  • Tony Cragg
  • Lili Dujourie
  • Harald Klingelhöller
  • Christiane Löhr
  • Richard Long
  • Mario Merz
  • Marisa Merz
  • Paolo Mussat Sartor
  • Giulio Paolini
  • Giuseppe Penone
  • Alfredo Pirri
  • Paolo Piscitelli
  • Robin Rhode
  • Thomas Schütte
  • Conrad Shawcross
  • Jan Vercruysse