Galleria dello Scudo

Emilio Vedova, De America, 2013, exhibition view, Galleria dello Scudo, Verona. Courtesy Galleria dello Scudo, Verona. Foto: Studio Vandrasch, Milano

Sin dal 1968, anno della fondazione, la Galleria dello Scudo si occupa di arte moderna e contemporanea italiana. In collaborazione con pubbliche istituzioni ha organizzato importanti mostre storiche di carattere strettamente scientifico, tra cui De Chirico, gli anni Venti, 1986-87; Afro, l’itinerario astratto, 1989; Boccioni 1912 Materia, 1991-92; Marino Marini, mitografia, 1994-1995; Fausto Melotti teatrini, 1996-97; Morandi ultimo – nature morte 1950-1964, 1997-98; De Chirico, gli anni Trenta, 1998-99; Pietro Consagra, necessità del colore, 2007-08; Alberto Burri, opera al nero, 2012-13; Emilio Vedova, De America, 2013-14; Antonio Sanfilippo, segno e immagine, 2015-16; Leoncillo, materia radicale, 2018-19.

Galleria dello Scudo
Leoncillo, San Sebastiano I e II, 2018, exhibition view, Galleria dello Scudo, Verona. Courtesy Galleria dello Scudo, Verona. Foto: Studio Vandrasch, Milano

La galleria propone opere dei più importanti artisti italiani del primo e secondo ‘900. Promuove inoltre il lavoro dei contemporanei Gianni Dessì, Giovanni Frangi, Giuseppe Gallo, Marco Gastini, Eliseo Mattiacci, Nunzio, Luigi Ontani, Arcangelo Sassolino e Giuseppe Spagnulo.
Tra i numerosi musei stranieri con cui ha collaborato per importanti rassegne e studi vi sono la Tate Gallery di Londra, la Phillips Collection di Washington, il Metropolitan Museum e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il Musée d’Orsay e il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris di Parigi.

Galleria dello Scudo
Arcangelo Sassolino, D.P.D.U.F.A. (Dilatazione Pneumatica Di Una Forza Attiva), 2019-2020, exhibition view, Galleria dello Scudo, Verona. Courtesy Galleria dello Scudo, Verona. Foto: Agostino Osio/Alto Piano

Mostre

Città Mostra Data
Verona Selezione VII, Afro, Birolli, Sanfilippo, Santomaso, Scialoja, Vedova Fino al 27.11.2021
“Gli artisti? Ho creduto e credo in quelli che coniugano il fare arte con un pensiero critico mai banale.”
Massimo Di Carlo. Courtesy Galleria dello Scudo, Verona. Foto: Claudio Abate, Roma

In conversazione con Massimo Di Carlo, Galleria dello Scudo

Esiste un Made in Italy del tuo lavoro? Che cosa caratterizza la scena artistica italiana?

Il Made in Italy è conosciuto nel mondo per la bellezza, l’armonia e l’eccellenza che connotano le espressioni artistiche e i manufatti in generale. Nel lavoro svolto in cinquant’anni di attività della Galleria dello Scudo, la mia è stata una scelta precisa: solo arte italiana, spesso contro le mode e le tendenze del momento. Gli artisti? Ho creduto e credo in quelli che coniugano il fare arte con un pensiero critico mai banale.

Quali sono le tue previsioni sul futuro del sistema dell’arte nel settore di cui ti occupi? Qual è la sfida più grande che dovrai affrontare?

Viviamo in un’epoca di “sfide”. Mai termine è stato più abusato. Non siamo soltanto attori chiamati sulla scena del mercato. L’impegno, oggi, è saper svolgere il proprio lavoro con lucidità, con la consapevolezza di un futuro che, anche nei tempi post-Covid, potrebbe riservare sviluppi imprevedibili.

Galleria dello Scudo, Verona. Courtesy Galleria dello Scudo Verona
Com’è iniziato il tuo percorso nell’arte?

L’arte è sempre stata di casa nella mia famiglia. Una bisnonna faceva l’antiquaria, aveva gallerie a Bologna, Parigi e St. Moritz. La passione è stata poi trasmessa a mia madre: dopo una laurea in Chimica, si iscrisse alla facoltà di Lettere, con una specializzazione in Storia dell’arte. Nacque allora l’idea della galleria d’arte, che iniziò a dirigere con una socia dal 1° dicembre del 1969, e dove io entrai nel 1971.

Quando e come hai fondato la tua galleria?

Quando ho iniziato a lavorare in galleria, avevo solo vent’anni e frequentavo la facoltà di Giurisprudenza a Padova. Già all’epoca la galleria si occupava solo di arte italiana, con la convinzione della sua straordinaria qualità. Una scelta confermata in occasione delle fiere internazionali, anche quando sarebbe stato più facile vendere un dipinto di Picasso o di chissà che altro autore straniero. Quindi, più Italics di così!

Perché hai scelto questa città?

Sono nato a Milano, dove ho vissuto sino ai tempi del liceo classico. Poi la mia famiglia si è trasferita a Verona per motivi di lavoro. Non ho mai pensato di aprire altre sedi della galleria. Non ne ho mai sentito l’esigenza. È sempre stato per me importante costruire e mantenere un unico punto di riferimento, il più forte possibile, ben identificato e riconoscibile.

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Artisti

  • Carla Accardi
  • Valerio Adami
  • Giacomo Balla
  • Afro Basaldella
  • Renato Birolli
  • Umberto Boccioni
  • Gregorio Botta
  • Alberto Burri
  • Giuseppe Capogrossi
  • Carlo Carrà
  • Felice Casorati
  • Mario Cavaglieri
  • Pietro Consagra
  • Giorgio de Chirico
  • Filippo de Pisis
  • Gianni Dessì
  • Piero Dorazio
  • Lucio Fontana
  • Giovanni Frangi
  • Giuseppe Gallo
  • Marco Gastini
  • Renato Guttuso
  • Leoncillo
  • Piero Manzoni
  • Marino Marini
  • Vittorio Matino
  • Eliseo Mattiacci
  • Fausto Melotti
  • Amedeo Modigliani
  • Giorgio Morandi
  • Gastone Novelli
  • Nunzio
  • Luigi Ontani
  • Tancredi Parmeggiani
  • Piero Pizzi Cannella
  • Alessandro Roma
  • Gino Rossi
  • Antonio Sanfilippo
  • Giuseppe Santomaso
  • Arcangelo Sassolino
  • Alberto Savinio
  • Salvatore Scarpitta
  • Toti Scialoja
  • Gino Severini
  • Mario Sironi
  • Giuseppe Spagnulo
  • Marco Tirelli
  • Emilio Vedova