Ischia di Castro. Non pensate alla celebre isola, qui siamo in una delle zone più belle dell’alto Lazio, tra il mare e il lago di Bolsena. Castro era la capitale del ducato dei Farnese, rasa al suolo per ordine di papa Innocenzo X nel Seicento. Rimangono le rovine, avvolte dalla vegetazione: una sorta di affascinante Angkor laziale. Antonio Canova, che aveva recuperato le opere d’arte portate a Parigi da Napoleone, fu premiato da Pio VII con la nomina a marchese d’Ischia.
Il paese è dominato dal Palazzo ducale, architettura incompiuta di Antonio da Sangallo, da anni proprietà del mio amico Stefano Aluffi-Pentini. Il palazzo (o la Rocca come tutti la chiamano) è un complesso edificio che Stefano ha restaurato con invidiabile e meticolosa attenzione. Con una rara sensibilità per i materiali: camini, porte, loggiati recuperati da anni di degrado attraverso la scelta di pietre e marmi azzeccati, dal travertino al tufo.

D’altra parte chi meglio di lui conosce i segreti di tante dimore e straordinari palazzi italiani? Nel 1996 ha fondato A Private View of Italy, per far conoscere la vita delle dimore storiche e scoprire tesori nascosti. Benefattori di grandi musei, come la Frick Collection di New York o il Getty Museum, in una sorta di Grand Tour moderno percorrono in lungo e in largo le collezioni principesche italiane, le quadrerie, i giardini. Dal “nuovo” al vecchio mondo, esperienze iniziatiche, indimenticabili.
