Appena fuori Torino è possibile visitare la Collezione Pininfarina, progetto espositivo dell’omonimo marchio, ambasciatore del design italiano nel mondo. Sono in mostra le automobili più significative della storia dell’azienda dal 1936 agli anni 2000 in uno spazio espositivo elegante e raccolto: dalla Cisitalia, la prima autovettura entrata nella collezione del MoMA di New York, alla Giulietta Spider – la prima autovettura di mio padre, Giovanni Mazzoleni – che sul finire degli anni Cinquanta era il sogno di qualsiasi ragazzo.

Nel maggio del 1930, Battista Farina detto “Pinin”, apre fuori Torino l’officina Pinin Farina, specializzata nella produzione di carrozzerie di lusso e ultra-lusso. Il nome di Pinin e la sua reputazione crescono rapidamente nel settore, portando a collaborazioni storiche con marchi prestigiosi come Lancia, Alfa Romeo, Fiat e Cisitalia. Le auto che vengono prodotte sono non solo esteticamente curate e all’avanguardia per il design, ma tengono in considerazione fattori come l’aerodinamica, la produzione di una singola forma e l’esperienza di guida.

Le linee e le forme delle carrozzerie Pininfarina hanno fatto la storia del design mondiale, innovando e ridefinendo il design industriale e la funzionalità. Oggi, visitare la collezione significa ripercorrere momenti cruciali della storia del Paese e avere un quadro più ampio sulla produzione artistica, le tendenze del design d’avanguardia lungo quasi un secolo della nostra storia. Una storia industriale che ben esemplifica la maestria e l’eccellenza artigiana italiana, che siamo stati felici di approfondire grazie alla collaborazione con Artissima e a MadeIN, progetto di residenza artistica che consente a quattro giovani artisti di formarsi in quattro aziende del territorio, con il fine ultimo di produrre un’opera d’arte inedita che sarà presentata ad Artissima.
