Cappella del Barolo: la chiesa colorata delle Langhe

La Cappella della SS. Madonna delle Grazie, La Morra o Cappella del Barolo. Foto © Mazzoleni, London - Torino

La cappella della SS. Madonna delle Grazie rappresenta un luogo unico in Piemonte, che incarna il connubio perfetto tra arte contemporanea e mecenatismo. Una piacevole passeggiata tra i suggestivi vigneti di Langhe-Roero e Monferrato – dal 2014 riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO – permette di ammirare quella che viene chiamata “la chiesa più colorata d’Italia”: un vero manifesto d’arte contemporanea immerso in un contesto paesaggistico rinomato per le sue peculiarità storiche, culturali ed enogastronomiche.

Cappella del Barolo

Costruita a La Morra nel 1914 come riparo per i lavoratori dei vigneti circostanti, la cappella, meglio conosciuta oggi come “Cappella del Barolo”, fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 insieme ai 6 ettari del prestigioso vigneto di Brunate. La storia della famiglia, intrinsecamente legata all’amore per le vigne e per il territorio locale, si distingue anche per l’impegno a sostegno dell’arte contemporanea.

Cappella del Barolo
La Cappella della SS. Madonna delle Grazie, La Morra o Cappella del Barolo. Crediti fotografici: Courtesy Mazzoleni, London – Torino

Un tempo ridotta a rudere, la cappella venne ristrutturata alla fine degli anni ’90. La decorazione fu affidata agli artisti David Tremlett e Sol LeWitt. Mentre il primo si dedicò alla decorazione degli interni con tonalità calde e serene, la parte esterna fu realizzata da Sol LeWitt con i colori allegri e vivaci che sono diventati nel tempo il segno distintivo della cappella e la rendono riconoscibile in lontananza. Oggi, la Cappella del Barolo è uno degli edifici più ammirati della zona, simbolo dell’incontro tra mecenatismo e salvaguardia del patrimonio culturale.