Firenze: una città museo che pullula di splendide opere a ogni angolo.
Proprio per la presenza di innumerevoli capolavori della storia dell’arte, spesso il pubblico in visita al capoluogo Toscano tralascia moltissime testimonianze comunque spettacolari e importanti.
Un esempio lampante è sicuramente la Certosa di Firenze, poco visitata e spesso nemmeno menzionata dalle guide. Questo bellissimo complesso si erge a sud della città e la sua fondazione risale al Trecento.
All’interno di questo suggestivo monastero, sono presenti opere di artisti fiorentini prestigiosi: impossibile non menzionare i sessantasei “medaglioni” di Giovanni della Robbia, situati nel chiostro grande, o la Cappella di Tobia all’interno della cripta e attribuita all’Orcagna.

Altre opere sono state spostate nei grandi musei fiorentini, come la Maestà di Beato Angelico, oggi al Museo di San Marco o la Cena in Emmaus del Pontormo, oggi agli Uffizi ma originariamente pensata per il refettorio del monastero.
La Certosa fu luogo prediletto proprio del Pontormo, ove trovò rifugio durante la peste del 1523. Durante questo soggiorno, durato quattro anni, il Pontormo affrescò le lunette del chiostro, oggi rovinate dagli agenti atmosferici e da tentativi di restauro novecenteschi, ma ancora visibili all’interno del complesso.
La Certosa resta un posto magnifico da visitare per prendere respiro da una Firenze molto affollata, restando a contatto con opere di assoluta qualità.