Metanopoli nasce nel 1952, quando Enrico Mattei – a capo della neonata società ENI – affida all’architetto e urbanista Mario Bacciocchi la stesura del piano per un’area a cavallo della via Emilia, nel comune di San Donato Milanese, dove realizzare una nuova città-giardino per i colletti bianchi dell’ENI che integrasse funzioni residenziali, sociali e produttive. Il piano pensato da Bacciocchi non prevede rigide maglie geometriche da trasformare in lotti edificabili, ma uno schema aperto da integrare in risposta all’evoluzione demografica e produttiva. Negli anni Metanopoli accoglie esperienze architettoniche molto diverse, che la rendono un interessante esempio della storia urbanistica e architettonica italiana.
Oggi la stazione di rifornimento progettata da Bacciocchi e situata in piazzale Supercortemaggiore, nome ispirato alla benzina prodotta a Cortemaggiore (PC), è stata riconvertita nel bar/tavola calda Caffè Minerva. Sotto la tettoia originale, lo spazio un tempo occupato dai camion è un dehor dove bere un ottimo gin tonic al tramonto e intravedere la prima sede dell’ENI, la cui pianta è composta da una serie di corpi esagonali sovrapposti, su modello della molecola del benzene. Metanopoli e l’ex stazione di servizio sono fra gli elementi che Noah Barker ha riunito e riconfigurato in occasione del progetto Five Summer Stories (17.05 – 18.09.2020), una narrazione che riflette sui processi di centralizzazione e decentralizzazione che hanno caratterizzato il XX secolo.
