Un’eccellenza del nostro territorio alla quale mi sento molto legato è Aquapetra Resort & SPA.
Suggestivo complesso turistico nei pressi di Telese Terme, è considerato tra i più virtuosi e lungimiranti esempi di terziario campano.
Circondato dal folto bosco che caratterizza le aree del Sannio, Aquapetra porta avanti in maniera personale il concetto di resort, percependo questi luoghi incantevoli come un organismo vivente e emancipandosi dal concetto di “bel contenitore”, per divenire una “fucina di creatività”.

Questa diversa attitudine si percepisce già dal primo incontro con il territorio, privo di barriere e confini: non esistono percorsi consigliati o imposizioni di qualsiasi genere. L’esplorazione e la fruizione del luogo si plasmano totalmente sull’interesse del singolo avventore.
Ciò che mi ha colpito è la perfetta integrazione della nuova struttura con i resti del borgo abbandonato su cui sorge, e di cui mantiene tracce di memoria storica, costruendo e trasmettendo un immaginario a tratti mistico.

Aquapetra, inoltre, non trascura il legame enogastronomico col territorio, attraverso la realizzazione di prodotti locali e ospitando il ristorante a una stella Michelin dello chef Luciano Villani.
Legato a doppio filo con il mondo dell’arte contemporanea, il resort accoglie, in collaborazione con il collezionista Fabio Agovino, l’annuale residenza d’artista “Parco D’Arte”.
