Parco del Pollino: interventi di arte contemporanea site-specific in un luogo di bellezza naturale incontaminata

Carsten Höller, RB Ride, 2009, San Severino Lucano. Foto: Pia Biasi

La Basilicata è una terra aspra e forte, fatta di promontori rocciosi e scarsa vegetazione, ma anche di colline boscose e splendidi corsi d’acqua. La primavera e l’inizio dell’autunno, quando le temperature sono calde ma l’aria è intrisa di una gentile brezza, sono le stagioni perfette per ammirare le sue meraviglie, e il Parco Nazionale del Pollino è il luogo più suggestivo per coglierle nella loro interezza. Il parco si estende su 192.565 ettari di terreno, è la più vasta area protetta in Italia nonché la seconda in Europa, e si estende a cavallo tra Basilicata e Calabria.

In questo angolo di natura incontaminata composto da pianori, pascoli, prati, dirupi, grotte carsiche e gole profonde, l’associazione ArtePollino, nata del 2008, ha realizzato, in collaborazione con Arte Continua, un progetto in dialogo con alcuni importanti artisti contemporanei. Entrando in conversazione con il territorio, pur mantenendo la loro cifra stilistica, Anish Kapoor, Giuseppe Penone e Carsten Höller sono stati invitati a creare degli interventi site-specific nel parco.

La fusione con l’arte è totale: il visitatore non osserva le opere da lontano come in un museo, ma vi entra dentro. Si può passeggiare lungo il corridoio di Earth Cinema di Anish Kapoor, (2009), un taglio nel terreno di 45 metri di lunghezza per 7 di profondità, e osservare proiettato sullo schermo i suoni e i movimenti della terra; si può percepire il legame con culture ancestrali quando si è al centro del Teatro Vegetale di Giuseppe Penone (2009), un cerchio del diametro di 120 metri delimitato da rocce e altri elementi. Infine, si può godere di una vista mozzafiato dall’installazione RB Ride di Carsten Höller (2009), un’enorme e colorata giostra che ospita 12 navicelle rotanti. A sorprendere è la lentezza del movimento della macchina, che contraddice le aspettative di un pubblico avvezzo ai parchi giochi, ma esalta la bellezza del panorama e trasforma il visitatore in un bambino sperduto in un mondo sconosciuto.

Insomma, una fuga solitaria da non perdere.

Carsten Höller, RB Ride (dettaglio), 2009, San Severino Lucano, ArtePollino. Foto: Pia Bias