Armando è in città. Lavoriamo insieme alla nostra prima mostra. Armando Andrade Tudela è un artista colto, ironico e molto curioso. Parliamo di architettura, scultura, cinema, musica e calcio! Una di quelle persone dagli interessi così trasversali che quando vuoi stupirlo non sai bene da che parte prenderlo. Vorrei fargli vedere qualcosa di speciale della mia città, che lo colpisca, che sia vicino alla sua sensibilità e alla sua ricerca artistica. Il suo grande interesse per l’architettura l’ha portato ad arrivare già preparato sui luoghi da visitare a Milano. Ma io sono sicura di averne uno speciale nel cassetto.

Passeggiamo per il centro, un po’ caotico. Probabilmente si chiede perché lo sto portando nel cuore commerciale della città. Ma poi lo prendo sottobraccio e lo conduco in una piccola chiesetta, quasi invisibile, schiacciata tra gli edifici circostanti. Entriamo nella Chiesa di Santa Maria presso San Satiro. La osserva in rigoroso silenzio, scorgo dal suo volto che si chiede perché l’abbia portato qui. Interessante sì, ma cosa c’è di speciale? Avanza verso l’abside. La guarda frontalmente. Poi si sposta lateralmente e… Oh, stupore! Sembrava profondissima, e invece la genialità del Bramante è riuscita a creare in soli 97 centimetri una fuga prospettica in grado di simulare una profondità di 9,7 metri. Un prezioso esempio di stiacciato, antica tecnica tratta dalla scultura e trasferita all’architettura. Una magia, perfetta per uno scultore amante dell’architettura.
